Carissimi amici, vi invitiamo a trascorrere assieme a noi una bella giornata tra mare e sole nella nostra amata Cala Rossa, tra un bagno e l'altro potremo parlare assieme per capire perchè il Forum non vuole il depuratore a Cala Rossa e quale sono le alternative che propone. La giornata sarà allietata da musica, cibo e bevande, momenti artistici, tavole rotonde e dall'importantissima conferenza stampa alla presenza della grande nave verde di Legambiente che arriverà a Cala Rossa per combattere la distruzione della nostra costa. A proposito, dai risultati della Goletta, e come avete potuto leggere dai giornali, Terrasini è l'UNICO COMUNE DEL PALERMITANO CON TRE STELLETTE NERE, CHE EQUIVALGONO A MARE INQUINATO, CON PRESENZA DI BATTERI FECALI IN MISURA 7 VOLTE MAGGIORE IL LIMITE CONSENTITO. Anche per questo la nostra battaglia è forte: sappiamo che a Terrasini il mare è inquinato, un depuratore è NECESSARIO dal punto di vista ambientale. Abbiamo la possibilità di farlo e LO FAREMO ma MAI A CALA ROSSA. Abbiamo tanti altri posti per farlo e non distruggeremo uno dei pochi che tutta Italia ci invidia.
Il Golfo di Castellammare è stato identificato attraverso l’Ordinanza del Vice Commissario n.65/TCI del16/09/03 come area sensibile ai sensi della Direttiva 91/271/CEE art. 5, comma 1 e del D. Lgs 152/99 art. 18. Nella stessa ordinanza il Commissario per l’Emergenza dei Rifiuti e la Tutela delle Acque istituito in Sicilia nel 1999 ha individuato una serie d’interventi necessari al risanamento dell’AREA tra cui l’adeguamento e la realizzazione di alcuni impianti di trattamento delle acque reflue dei centri abitati che insistono nella stessa area.
La realizzazione di un impianto di depurazione conforme alla 152/99 per il comune di Terrasini che fu considerato nella stessa ordinanza come prioritario e per tale motivo lo stesso Commissario mise a disposizione attraverso l’APQ (accordo di programma quadro) per le acque 11 milioni di Euro per la sua realizzazione fin dal gennaio del 2004.
Si al depuratore ma non a Calarossa
L’opposizione si è subito dichiarata contraria alla soluzione prospettata dall’Amministrazione di Centrodestra di Terrasini per una serie di considerazioni che proviamo a riassumere:
1. Per sgombrare il campo da possibili illazioni diciamo subito che il Forum Calarossa più di tutti vuole che l’impianto di trattamento venga realizzato perché conosce la situazione di degrado ambientale in cui versa il mare nostro del Golfo di Castellammare e sanno quanto i reflui fognari di Terrasini concorrono a tale inquinamento e in particolare a quello della spiaggia Praiola (unica spiaggia di Terrasini a parte quella di San Cataldo inquinata dalla Bertolino)
2. Gli undici milioni di Euro che il Commissario per l’Emergenza dei Rifiuti e la Tutela delle Acque mette a disposizione del Sindaco sono soldi pubblici e quindi di noi tutti e per quanto tali riteniamo che debbano essere spesi nel migliore dei modi.
A tale proposito abbiamo chiesto allo stesso Commissario per l’Emergenza dei Rifiuti e la Tutela delle Acque perché non ha obbligato Comuni limitrofi a realizzare impianti cogestiti anche al fine di ridurre i costi di realizzazione e gestione. Il Commissario ha a disposizione prerogative eccezionali proprio per intervenire con le soluzioni più appropriate dove le emergenze lo richiedevano. Questo era il caso dei due Comuni confinanti Cinisi e Terrasini dove si rischia di avere due impianti di depurazione distanti appena un chilometro con costi elevatissimi per la comunità mentre un impianto consortile può consentire anche una riduzione significativa dei costi di gestione.
Infine lo stesso Commissario perché non ha vincolato la costruzione di nuovi impianti al riuso delle acque trattate.
3. Quest’ultimo punto è vitale per Terrasini perché come già abbiamo detto in varie occasioni la dotazioni idrica di Terrasini è assolutamente scarsa, la situazione diventa di anno in anno più precaria ed il comune è costretto in estate a comprare acqua per il suo fabbisogno a fior di quattrini dall’AMAP .
Il riuso delle acque reflue in tutte quelle attività (escluso l’uso potabile e igienico personale ) compreso quelle agricole può consentire una diminuizione dell’emungimento delle falde acquifere del sottosuolo da parte delle centinaia di pozzi abusivi e legali che insistono sul territorio comunale e una desalinizzazione degli stessi pozzi.
4. La compatibilità ambientale con uno dei contesti naturali più interessanti di Terrasini: il tratto di mare è quello che va da Torre Alba all’insenatura di Calarossa; il tratto di costa è stato individuato come SIC (Sito di Interesse Comunitario) dalla Unione Europea.
Il possibile rilascio e la diffusione di gas maleodoranti in una zona di interesse turistico già densamente abitata potrebbe compromettere la vivibilità della zona.
5. L’impatto ambientale per la costruzione dell’impianto sulla strada panoramica (Lungomare Peppino Impastato) all’altezza del Belvedere sarebbe disastroso; riassumiamo l’assurdità della soluzione impiantisca: il manufatto è tutto interrato e costituito da tre corpi in cemento armato che data la vicinanza del mare dovranno essere costruiti con cementi e ferri speciali; lo scavo è mediamente profondo circa 13mt e la sua superficie è di circa 8.530 mq. Ciò significa che verranno asportati circa 100.000 metri cubi di roccia di elevata resistenza meccanica (costo medio approssimato di circa 10 euro/per metro cubo scavato per un totale di spesa di solo scavo di circa 1 milione di euro). Non contiamo gli extra costi dovuti ai materiali speciali di cui abbiamo detto prima . In un’altra zona l’impianto sopraterra consentirebbe già di risparmiare questi costi. Una soluzione alternativa di ubicazione del sito a monte del centro abitato, supponiamo a circa tre chilometri dall’attuale impianto di trattamento, comporterebbe solo un sovracostocosto per la condotta che non supererebbe i 500.000 euro.
6. La realizzazione dell’impianto in una zona degradata a monte del centro abitato potrebbe essere fatta tutta fuori terra con economie di costo notevoli senza tenere conto che lontano dal centro abitato le soluzioni tecnologiche per il trattamento dei reflui, dei fanghi, degli aerosol prodotti potrebbero essere meno complesse e quindi meno costose. Si avrebbe inoltre lo spazio per la realizzazione di una vasca di stoccaggio per il riuso immediato delle acque trattate
7. La dimensione dell’impianto per circa 31.000 abitanti equivalenti riteniamo che sia sovrastimata a fronte dell’attuale rete fognaria del centro abitato che riceve reflui per circa 12.000 abitanti equivalenti. In questo senso occorrerebbe ridimensionare l’impianto con una ulteriore riduzione dei costi.
L’amministrazione di Centrodestra ha insistito caparbiamente sulla soluzione di Calarossa anche se la procedura di approvazione del progetto è stata viziata da una difforme delibera di variante al PRG e da una bocciatura della deroga dei limiti per la fascia di rispetto richiesta dall’Amministrazione (per passare dai 150 mt richiesti dalla legge ai 50 mt per la presenza di abitazioni) .
Dopo la mobilitazione dell’opinione pubblica e degli organi di stampa dell’aprile scorso che di fatto ha costretto l’Amministrazione a congelare la proposta di Calarossa niente più è stato fatto per la realizzazione del depuratore. Ciò è gravissimo.
Denunciamo l’assenza del Commissario per la tutela delle acque (ed il suo Sub commissario ) perché di fatto non hanno assunto provvedimenti urgenti per costringere i due Sindaci di Cinisi |