Giornale Multimediale di Controinformazione di Terrasini e Cinisi - Fondato nel 2002 dagli ultimi cittadini liberi di Terrasini
La storia di ogni individuo...
lorenzo valenti

Visto che ormai il dibattito sulla “nuova margherita” è aperto, e credo che per i contorni che questa compagine sta assumendo, non è destinato a concludersi velocemente, e vista la risposta abbastanza scialba che il neo presidente ha dato ad una mia lettera, vorrei fare alcune considerazioni.

Innanzitutto non capisco come mai il presidente della margherita si meravigli che un giovane di Terrasini si interessi alla vita pubblica del proprio paese, grazie anche al fatto che avendo l’opportunità di avere un familiare consigliere comunale può disporre più facilmente degli atti amministrativi, avendoli sempre sotto naso.

Anzi dovrebbe essere contento che ci sia un vociferare di opinione (a favore o contrario) su alcuni argomenti che investono il partito in cui milita, anche perchè potrebbe essere un occasione di un’utile dialettica che certo male non fa.

Vorrei inoltre ricordargli che nel mio modestissimo piccolo, mi interesso alla gestione della cosa pubblica del mio paese da molto tempo, tempo in cui lei non era neanche presente nel nostro vivace paese, tempo che ha visto la nascita del “movimento per terrasini” che rappresenta a torto o ragione il risveglio delle coscienze del nostro paese e lo sparti acque tra due diversi modi di fare politica.

Ora mi sembra, che il continuo monito di guardare avanti che questa nuova segreteria della margherita continua a proliferare, questo continuo “andare oltre al recinto”, sia un po’ una corsa verso l’ignoto o meglio tagliare i ponti con una consistente fetta del centro sinistra terrasinese, che nel bene o nel male ha fatto la storia recente del paese, ed è riuscita a togliere (purtroppo) per un breve periodo il giocattolo del comune ai soliti giocolieri, e caro presidente la storia non si cancella con 8 voti di vantaggio in un congresso cittadino.

Io vorrei riallacciarmi alle sue citazioni canore ricordandole che De Gregori dice:

“La Storia Siamo Noi”, senza una storia alle spalle non si va da nessuna parte, non è un discorso di qualunquismo o demagogia ma di valori, è ben diverso.

Il centro sinistra terrasinise ha una sua storia contraddistinta da vari momenti ma che comunque nell’interesse dei cittadini si è saputo compattare per governare il paese, e tra l’altro credo che quella amministrazione abbia molto da insegnare alla attuale.

I dilemmi da me espressi nel documento precedente forse non sono stati compresi (mi scuso se non mi sono fatto capire), le cose che ho scritto vanno nell’ottica della ricerca di un dialogo che porti alla creazione di una unione di chi vuole “veramente distinguersi”, da un amministrazione di Centro destra che è nulla sul piano realizzativo e programmatico, e creare i presupposti per una nuova stagione politica e amministrativa che veda magari ribaltatati il 61 a zero spesso citato.

“Andare oltre al recinto” non deve essere la scusa per ridare dignità e magari un visino pulito a certi esponenti che qualcuno a ragione un giorno non lontano definì “Dinosauri”, vede caro presidente, i terrasinesi hanno bocciato questa marmellata che si sta tentando di preparare, alcuni individui che oggi fanno parte della nuova margherita hanno amministrato svariate volte in passato terrasini senza lasciare certo un gran ricordo presso i cittadini e senza distinguersi per brillanti amministrazioni nell’interesse di tutti, questo magari lei non può saperlo visto la sua poca conoscenza della vera storia terrasinese (di questo non le posso fare certo un torto).

La firma di quello che lei chiama un pezzo di carta (io lo chiamo documento per la Sfiducia al Sindaco), ebbene se invece di 5 sarebbero stati 8 i consiglieri a firmarlo, sarebbe stato un primo importante passo per l’unita del centro sinistra. Avrebbe cancellato tutta una serie di dubbi e incomprensioni che sono insite nel comportamento di alcuni consiglieri della lista civica.

Le commissioni, ok siamo riusciti ad ottenere due invece che una ma perchè essendoci 3 gruppi d’opposizione le presidenze delle commissioni sono spettate tutte ad un unico gruppo???

La prego non la faccia passare (come ha già provato) questa affermazione nella richiesta di poltrone (anche perchè non vedo come io possa richiedere un qualcosa essendo un semplice cittadino), sa benissimo che alcuni consiglieri non cercano poltrone, sarebbe invece stato il normale succedersi della politica, far partecipare tutti i gruppi d’opposizione.

Lei parla, nel caso ormai famoso del depuratore, di una proposta concreta all’unico convegno di una qualche utilità tenuto sul tema e organizzato dai socialisti, io credo che lei non possa dimenticare un comizio effettuato dai DS e da quella che lei chiama Minoranza della Margherita qualche mese fa, con annessa raccolta di firme (e con la presenza di esponenti del calibro dell’onorevole Lumia), onestamente questa sua dimenticanza mi preoccupa visto che si fa promotore dell’unita del centro sinistra.

Poi se non errò vorrei ricordarle che proprio nelle sue parole sta tutta la contraddizione del calderone che vorreste preparare, proprio i socialisti oggi ufficialmente o ufficiosamente (il vizio di non dichiararsi e insito in molti esponenti della prima repubblica) stanno governando con una giunta di centro destra, uno dei maggiori esponenti cittadini di tale formazione è l’attuale vice-sindaco.

La strada da percorrere deve partire da un netta differenziazione da chi da più di dieci anni amministra Terrasini, non può nascere gia contaminata da comportamenti per certi versi molto discutibili in seno all’organo cittadino che dovrebbe essere la culla di questo nuovo corso.

La distinzione da chi amministra e chi sta all’opposizione non può essere superficiale o altalenante, altrimenti si da ragione ad una fetta sempre più crescente di cittadini disgustati e sconfortati nei confronti della politica, dando ragione a tutti coloro che dicono “Sono tutti uguali” destra o sinistra o centro che sia.

Non credo si stia discutendo di personalismi (termine abbondantemente usato dal presidente della margherita), ma sui modi in cui ci dobbiamo distinguere.

Spero che questo mio invito non sia strumentalizzato (o catalogato come qualunquista e demagogico), ma si rifletta sul fatto che non può esistere alternativa al centro destra senza la componente che da più di quindici anni si batte a favore del bene di Terrasini e non inseguendo “personalismi”.

Ognuno ha una sua storia, ed è solo quella la cartina di tornasole di ogni individuo…