Giornale Multimediale di Controinformazione di Terrasini e Cinisi - Fondato nel 2002 dagli ultimi cittadini liberi di Terrasini

Riceviamo e pubblichiamo: sporcizia e degrado a Terrasini
Carissimi amici della Redazione, vi inoltriamo una lettera pubblicata sul sito amico dei D.S. Di un nostro compaesano che si lamenta dello stato di degrado del paese, in calce trovate una breve considerazione della redazione diessina e naturalmente una nostra incontestabile considerazione finale.

Cari Redattori,
vivo da diversi anni in provincia di Ferrara, dove insegno, ma ogni estate torno a Terrasini, il mio paese natio, dove ritrovo i miei pochi parenti che ancora restano e resistono. Sono molto legato alla “Favarotta” di cui seguo, grazie anche a voi, gli eventi politici ed amministrativi! Ma ora, alla fine delle ferie, devo pure dirvi con sincerità che per chi torna per poche settimane all’anno, poco importa sapere degli assessori che cambiano ogni settimana, o del sindaco che pesta acqua nel mortaio, o dell’opposizione che non sempre fa il proprio mestiere. Mi spiego. Anche quest’anno ho avuto miei ospiti a Terrasini una coppia di colleghi.

Mai mi ero vergognato tanto sia per me stesso che per i miei colleghi ferraresi per i quali avrei voluto sprofondare per la mortificazione. Per fortuna hanno avuto l’intelligenza di non farmi pesare eccessivamente il fatto della incredibile sporcizia che ricopre le strade (anche le più importanti del paese). Per chi viene da fuori, non essendo abituato a tanto abbandono e noncuranza, è uno spettacolo veramente indescrivibile. Da vomito, credetemi. Anzi non c’è bisogno di credermi dal momento che voi stessi potete constatare con i vostri occhi. Ma come si fa a sopportare tutto ciò. Ne ho visti paesi e devo dirvi, senza esagerare, che non credo che in Italia ce ne sia uno più sozzo di Terrasini.


La cosa peggiore è l’assuefazione. Negli anni passati (anni Novanta) ricordo che qualche sforzo migliorativo si era riusciti ad ottenerlo (sindaco Mele e assessori Orlando, Ruffino, Bommarito, ecc.). Ma ora, da alcuni anni è stato un progressivo ed inarrestabile peggioramento.
Ma come si può pensare a fare turismo in queste condizioni?
Io non ho alcun suggerimento tecnico da dare, ma da cittadino che ama il proprio paese non posso tacere. Una cosa per me è certa, che il rinnovamento comincia (in tutti i sensi) dalla pulizia del paese. Certo, la battaglia contro il depuratore a Calarossa è importantissima, ma perché non dite e non fate nulla contro il porcile che grava sulle nostre strade? Non c’è dubbio che la gente (il visitatore “mordi e fuggi”) dalle nostre parti sia incivile (almeno sotto questo punto di vista), ma è pure vero che chi arriva si adegua alla sporcizia e diventa sporco a sua volta.

Cosa fare per spezzare questa insostenibile tendenza? Quali misure (anche repressive) intende prendere il Comune? Crediamo di rimettere così in moto l’economia del paese (c’è anche l’aspetto del traffico e delle isole pedonali). Così Terrasini rischia di restare tagliato fuori da un sano processo di sviluppo turistico. Anzi, forse questo futuro è già compromesso.
Grazie per l’ospitalità
Filippo Giordano


RISPONDE LA REDAZIONE dei D.S.
Caro Lettore,
hai ragione da vendere: siamo paonazzi per la vergogna. Ci impegniamo a porre in cima al nostro programma amministrativo il problema pratico della pulizia (in tutti i sensi, come tu dici). Nonostante le tasse per i rifiuti solidi urbani aumentate in modo esponenziale di anno in anno, con una fantomatica “Società Mista SpA Terrasini”, invece di migliorare, siamo nel pieno della m….
Grazie per averci scosso.

Cari lettori e carissimo Filippo Giordano, è difficile non condividere quanto hai esposto nella tua breve ma significativa missiva (a meno che naturalmente non si faccia parte dell'armata brancaleone e quindi si preferisce restare zitti e muti, tanto tutto va bene, Terrasini è il fiore all'occhiello della Sicilia, altro che fare concorrenza a Taormina e Cefalù, presto faremo la concorrenza a beautiful flash!).

Non ti nascondo che un senso di mortificazione e di abbandono ogni tanto pervade i cuori di noi tutti, la battaglia contro il depuratore a Cala Rossa è lunga e faticosa ma la porteremo avanti fino alla fine, a costo di infrangerci come uno tsunami contro la costa, vedremo allora se deve vincere il bene e il futuro di Terrasini oppure l'illogica intenzione di posizionare un depuratore di terzo livello sul tratto di costa più bello della Sicilia occidentale; tornando alla situazione del paese che è caotico, sporco, puzzolente e chi più ne ha più ne metta, ogni tanto penso che la situazione migliore sia quella del napalm.. scherzi a parte, forse è strano sentirlo dire da noi succubi dei baroni bianchi di sinistra, ma a Terrasini serve ordine, manca il rispetto per le cose di tutti come l'arredo urbano, il verde pubblico nonché il prossimo, c'è un turismo selvaggio che non lascia più niente al paese, che ci costringe a sperare che i mesi estivi trascorrano il più in fretta possibile perchè solo in inverno, almeno la normale amministrazione, per sommi capi, viene portata a termine.

Terrasini DEVE uscire dall'area metropolitana di Palermo, noi dobbiamo tornare a comporre quella piacevole e nutrita e simpatica costellazione di paesini che si affacciano sul Golfo di Castellammare comprendendo una volta e per tutte che da Palermo non chiediamo e non vogliamo nulla, tantomeno il colorito e folcloristico “totuccio” che nell'economia del paese non serve a nulla, anzi!; il villeggiante, l'avventore, chi si porta tutto dalla tentacolare Palermo e qui ci lascia solo i rifiuti potrà trovare in altri paesi l'accoglienza che vuole, basterebbe poco, veramente poco.
La nostra amica e redattrice ad honorem Irene Bonanno ci faceva riflettere sulle differenze tra San Vito e Terrasini, tanto ber buttare giù una idea: strisce blu a pagamento per i non residenti e strisce gialle identificate per zone per i residenti, parcheggi all'esterno del paese con servizio navetta (anche se Terrasini è così piccola che in pochi minuti si arriva da un punto all'altro del paese!), il centro storico chiuso in maniera razionale, probabilmente gli amministratori che sono così fantasiosi preferiscono ad un più ortodosso e razionale quadrilatero il labirinto viario che creano quando consentono la chiusura di una strada si e una no ottenendo il risultato che trascorri le serate a girare in tondo riuscendo con grosse difficoltà a passare da un lato all'altro del paese.

Ordine e pulizia, cortesia ed educazione, questi quattro pilastri fanno parte anche del DNA del siciliano per quanto strano possa sembrarvi, bisogna stimolare la gente a comportarsi in maniera meno barbara, anche multando chi sporca per terra gettando la carta, o lasciando i sacchi della spazzatura fuori dall'orario previsto di raccolta, multando chi parcheggia male, sui marciapiedi o vicino agli incroci, questa non è repressione è rispetto delle leggi, eravamo cittadini italiani e adesso siamo cittadini europei, basta col concetto che chi acchiappa un turco è suo! Basta con questo casino fino alle tre e le quattro del mattino, un paese turistico non si misura dai decibel che si sviluppano per le strade e dai locali, rendiamo Terrasini una cittadina nuovamente vivibile e torneranno a trovarci i turisti con la T maiuscola, altrimenti è tutto finito, siamo condannati a diventare il quartiere dormitorio di Palermo; io non credo che si sia fatto tanto male da meritarci questo, bisogna solo iniziare a concedere il diritto e l'onore di amministrare a chi vuole il bene di Terrasini, a chi ne ha le capacità e soprattutto a chi ha la voglia di fare per Terrasini quel poco che serve per iniziare a migliorarla e non a chi.. semplicemente... basta che in giro ci sia tanto.. tantissimo.. casino!.
Alla prossima
La Redazione