Carissimi amici della Redazione, vi inoltriamo una lettera
pubblicata sul sito amico dei D.S. Di un nostro compaesano
che si lamenta dello stato di degrado del paese, in calce
trovate una breve considerazione della redazione diessina
e naturalmente una nostra incontestabile considerazione finale.
Cari Redattori,
vivo da diversi anni in provincia di Ferrara, dove insegno,
ma ogni estate torno a Terrasini, il mio paese natio, dove
ritrovo i miei pochi parenti che ancora restano e resistono.
Sono molto legato alla “Favarotta” di cui seguo,
grazie anche a voi, gli eventi politici ed amministrativi!
Ma ora, alla fine delle ferie, devo pure dirvi con sincerità
che per chi torna per poche settimane all’anno, poco
importa sapere degli assessori che cambiano ogni settimana,
o del sindaco che pesta acqua nel mortaio, o dell’opposizione
che non sempre fa il proprio mestiere. Mi spiego. Anche quest’anno
ho avuto miei ospiti a Terrasini una coppia di colleghi.
Mai mi ero vergognato tanto sia per me stesso che per i miei
colleghi ferraresi per i quali avrei voluto sprofondare per
la mortificazione. Per fortuna hanno avuto l’intelligenza
di non farmi pesare eccessivamente il fatto della incredibile
sporcizia che ricopre le strade (anche le più importanti
del paese). Per chi viene da fuori, non essendo abituato a
tanto abbandono e noncuranza, è uno spettacolo veramente
indescrivibile. Da vomito, credetemi. Anzi non c’è
bisogno di credermi dal momento che voi stessi potete constatare
con i vostri occhi. Ma come si fa a sopportare tutto ciò.
Ne ho visti paesi e devo dirvi, senza esagerare, che non credo
che in Italia ce ne sia uno più sozzo di Terrasini.
La cosa peggiore è l’assuefazione. Negli anni
passati (anni Novanta) ricordo che qualche sforzo migliorativo
si era riusciti ad ottenerlo (sindaco Mele e assessori Orlando,
Ruffino, Bommarito, ecc.). Ma ora, da alcuni anni è
stato un progressivo ed inarrestabile peggioramento.
Ma come si può pensare a fare turismo in queste condizioni?
Io non ho alcun suggerimento tecnico da dare, ma da cittadino
che ama il proprio paese non posso tacere. Una cosa per me
è certa, che il rinnovamento comincia (in tutti i sensi)
dalla pulizia del paese. Certo, la battaglia contro il depuratore
a Calarossa è importantissima, ma perché non
dite e non fate nulla contro il porcile che grava sulle nostre
strade? Non c’è dubbio che la gente (il visitatore
“mordi e fuggi”) dalle nostre parti sia incivile
(almeno sotto questo punto di vista), ma è pure vero
che chi arriva si adegua alla sporcizia e diventa sporco a
sua volta.
Cosa fare per spezzare questa insostenibile tendenza? Quali
misure (anche repressive) intende prendere il Comune? Crediamo
di rimettere così in moto l’economia del paese
(c’è anche l’aspetto del traffico e delle
isole pedonali). Così Terrasini rischia di restare
tagliato fuori da un sano processo di sviluppo turistico.
Anzi, forse questo futuro è già compromesso.
Grazie per l’ospitalità
Filippo Giordano
RISPONDE LA REDAZIONE dei D.S.
Caro Lettore,
hai ragione da vendere: siamo paonazzi per la vergogna.
Ci impegniamo a porre in cima al nostro programma amministrativo
il problema pratico della pulizia (in tutti i sensi, come
tu dici). Nonostante le tasse per i rifiuti solidi urbani
aumentate in modo esponenziale di anno in anno, con una
fantomatica “Società Mista SpA Terrasini”,
invece di migliorare, siamo nel pieno della m….
Grazie per averci scosso.
Cari lettori e carissimo Filippo Giordano, è difficile
non condividere quanto hai esposto nella tua breve ma significativa
missiva (a meno che naturalmente non si faccia parte dell'armata
brancaleone e quindi si preferisce restare zitti e muti,
tanto tutto va bene, Terrasini è il fiore all'occhiello
della Sicilia, altro che fare concorrenza a Taormina e Cefalù,
presto faremo la concorrenza a beautiful flash!).
Non ti nascondo che un senso di mortificazione e di abbandono
ogni tanto pervade i cuori di noi tutti, la battaglia contro
il depuratore a Cala Rossa è lunga e faticosa ma
la porteremo avanti fino alla fine, a costo di infrangerci
come uno tsunami contro la costa, vedremo allora se deve
vincere il bene e il futuro di Terrasini oppure l'illogica
intenzione di posizionare un depuratore di terzo livello
sul tratto di costa più bello della Sicilia occidentale;
tornando alla situazione del paese che è caotico,
sporco, puzzolente e chi più ne ha più ne
metta, ogni tanto penso che la situazione migliore sia quella
del napalm.. scherzi a parte, forse è strano sentirlo
dire da noi succubi dei baroni bianchi di sinistra, ma a
Terrasini serve ordine, manca il rispetto per le cose di
tutti come l'arredo urbano, il verde pubblico nonché
il prossimo, c'è un turismo selvaggio che non lascia
più niente al paese, che ci costringe a sperare che
i mesi estivi trascorrano il più in fretta possibile
perchè solo in inverno, almeno la normale amministrazione,
per sommi capi, viene portata a termine.
Terrasini DEVE uscire dall'area metropolitana di Palermo,
noi dobbiamo tornare a comporre quella piacevole e nutrita
e simpatica costellazione di paesini che si affacciano sul
Golfo di Castellammare comprendendo una volta e per tutte
che da Palermo non chiediamo e non vogliamo nulla, tantomeno
il colorito e folcloristico “totuccio” che nell'economia
del paese non serve a nulla, anzi!; il villeggiante, l'avventore,
chi si porta tutto dalla tentacolare Palermo e qui ci lascia
solo i rifiuti potrà trovare in altri paesi l'accoglienza
che vuole, basterebbe poco, veramente poco.
La nostra amica e redattrice ad honorem Irene Bonanno ci
faceva riflettere sulle differenze tra San Vito e Terrasini,
tanto ber buttare giù una idea: strisce blu a pagamento
per i non residenti e strisce gialle identificate per zone
per i residenti, parcheggi all'esterno del paese con servizio
navetta (anche se Terrasini è così piccola
che in pochi minuti si arriva da un punto all'altro del
paese!), il centro storico chiuso in maniera razionale,
probabilmente gli amministratori che sono così fantasiosi
preferiscono ad un più ortodosso e razionale quadrilatero
il labirinto viario che creano quando consentono la chiusura
di una strada si e una no ottenendo il risultato che trascorri
le serate a girare in tondo riuscendo con grosse difficoltà
a passare da un lato all'altro del paese.
Ordine e pulizia, cortesia ed educazione, questi quattro
pilastri fanno parte anche del DNA del siciliano per quanto
strano possa sembrarvi, bisogna stimolare la gente a comportarsi
in maniera meno barbara, anche multando chi sporca per terra
gettando la carta, o lasciando i sacchi della spazzatura
fuori dall'orario previsto di raccolta, multando chi parcheggia
male, sui marciapiedi o vicino agli incroci, questa non
è repressione è rispetto delle leggi, eravamo
cittadini italiani e adesso siamo cittadini europei, basta
col concetto che chi acchiappa un turco è suo! Basta
con questo casino fino alle tre e le quattro del mattino,
un paese turistico non si misura dai decibel che si sviluppano
per le strade e dai locali, rendiamo Terrasini una cittadina
nuovamente vivibile e torneranno a trovarci i turisti con
la T maiuscola, altrimenti è tutto finito, siamo
condannati a diventare il quartiere dormitorio di Palermo;
io non credo che si sia fatto tanto male da meritarci questo,
bisogna solo iniziare a concedere il diritto e l'onore di
amministrare a chi vuole il bene di Terrasini, a chi ne
ha le capacità e soprattutto a chi ha la voglia di
fare per Terrasini quel poco che serve per iniziare a migliorarla
e non a chi.. semplicemente... basta che in giro ci sia
tanto.. tantissimo.. casino!.
Alla prossima
La Redazione