Giornale Multimediale di Controinformazione di Terrasini e Cinisi - Fondato nel 2002 dagli ultimi cittadini liberi di Terrasini
Sogno di una notte di mezza estate
il leviatano
Carissimi amici della Redazione, con qualche giorno di ritardo, causa Ferragosto ma più che altro l'importantissima manifestazione organizzata dal Forum Ambiente Cala Rossa alla presenza di Goletta verde di domenica 14/08/2005, oggi, mi sono deciso a raccontarvi quanto accaduto durante il consiglio comunale di venerdì 12 agosto 2005.

Alla seduta non parteciperanno solo la Cracchiolo e la Pivetti, il ramPOLLO di casa Gallina e Viviano Fabio, Iacopelli e Marino (gli assenti li ho accoppiati in gruppi omogenei di partito o per grado fastidio che mi arrecano con la loro presenza in consiglio comunale), poco prima del consiglio il pelatone di AN il dux Aldo – democrazia – Melina ha da fare una importante comunicazione: “segretà, notizia dell'ultima ora, il Palermo ha comprato Esposito!”, dopo questa notizia fondamentale il buon Clemente, alle 20:47, con ben tre minuti di anticipo sulla media del suo ritardo abituale decide di far cominciare il consiglio comunale.

Tra gli assessori vediamo il triste e melangolico Norino Ventimiglia, Alduxio, il longilineo Adragna, il baffuto Napoli, l'atletico Bommarito, nonché Vavasotto e, accompagnata da una dispensa speciale da parte della Santa Sede (volevo abbreviare questa sigla con S.S. ma sono sicuro che voi cattivoni mi avreste frainteso), la signora Cicala; naturalmente del sindaco nemmeno l'ombra, voci di corridoio dicono che solo in piazza, saltuariamente, qualcuno avvista esclusivamente l'ombra del dottor (?) Randazzo.

Il buon Clemente, prima di iniziare i lavori (?) consiliari, chiede un minuto di silenzio per le vittime dell'incidente aereo avvenuto nei pressi di Capo Gallo e loda i soccorritori e la Guardia Costiera di Terrasini solertemente impegnata nelle operazioni di salvataggio.

Prende la parola Norino Ventimiglia: “informo il consiglio dell'avvenuta notifica dell'annullamento della delibera 101 per la stabilizzazione degli LSU, è stato rilevato un vizio di forma, è il primo caso in Italia nel quale un piano di stabilizzazione viene bocciato (strano che succeda proprio a Terrasini con questi lodevoli amministratori e questa perfetta macchina comunale..), abbiamo difficoltà a muoverci in una materia nuova (voi avreste difficoltà a muovervi dappertutto!!), si dovrà rifare la selezione, per non generare allarmismo, diciamo che questo personale riconquista lo status giuridico di LSU, in breve tempo rifaremo la selezione!”.

Totò Pizzo e l'abbronzato consigliere della Margherita Mommo Vitale vorrebbero intervenire nel merito della discussione ma il presidente li invita a discuterne in un consiglio comunale dedicato; il buon Clemente poi spiega che ha ricevuto due comunicazioni, una del nuovo e riconosciuto gruppo della Margherita costituitosi con la convenzione del 20/05/2005 e uno delle donne della Margherita (questa sera assenti), quest'ultimo però, come da richiesta fattagli dalla Pivetti, verrà letto solo quando le autrici del documento saranno presenti in consiglio, premesso questo, il presidente legge il primo dei due documenti che, in buona sostanza, definisce il nuovo gruppo consigliare con Giuseppe Cammilleri Capogruppo.

Mommo Vitale chiede invece che il sindaco, per una volta, si decida a rispettare le indicazioni delle commissioni, altrimenti solo soldi buttati inutilmente (aggiungo io che comunque sono soldi buttati inutilmente, esiste già il gettone di presenza.. fare il consigliere comunale E' un servizio alla comunità e non viceversa).

A questo punto il presidente dà inizio alla discussione sull'approvazione del rendiconto e passa la parola all'abbronzato Andrea Napoli: “leggo la relazione, sono solo numeri e non c'è niente da relazionare”, l'assessore non appena proferisce queste pericolosissime parole attiva l'indifferenza generale dell'intero consiglio e così assistiamo ad una triste scena nella quale ogni consigliere comunale discute sul dove andarsene in vacanza o sulle ultime notizie del calciomercato, alla fine riusciamo solo ad apprendere chein un avanzo di amministrazione di poco più di otto milioni di euro, di cui 5.700.000,00 vincolati, ne restano disponibili circa DUEMILIONITRECENTOMILA (minchia che avanzo!).

Il neocapogruppo della Margherita, o' professore Cammilleri (o il signor Griffin per chi ancora come noi guarda i cartoni animati), prende la parola e fa: “avrei preferito che il consuntivo fosse abbinato all'applicazione dell'avanzo di amministrazione, il consuntivo è solo un rendiconto e l'opposizione non può che contestarlo, soprattutto davanti ad un avanzo così ampio! Accoppiandolo con un piano di applicazione dell'avanzo potevate di certo addolcirlo, io mi limito a leggere il giudizio negativo e le osservazioni dei revisori dei conti che hanno fatto dei rilievi molto pesanti, tra i quali si parla dell'inadeguatezza del sistema contabile, della non corretta valorizzazione dei beni patrimoniali, dei molteplici debiti fuori bilancio e delle carenze strutturali, ditemi voi come si può votare a favore di un rendiconto così?!”

Nonostante quest'ultima affermazione del professore, la risposta la si trova nell'esito della votazione, a favore 9 (maggioranza + la Puccia) contrari 4 (Pizzo DS, Randazzo, Cammilleri e Vitale), come si può votare un rendiconto così tristemente condannato dai revisori contabili.. basta essere dell'U.D.C, di A.N. di F.I. (sempre abbreviato perchè può provocare fastidiose flatulenze) oppure essere Mommo Rugnetta.

Il buon Clemente a questo punto propone il prelievo del punto successivo perchè l'amministrazione non ha trasmesso le variazioni di bilancio, probabilmente loro sono già in vacanza.. dal lontano giugno del 2002..

Il presidente passa così “al comparto edificatorio dell'isolato 30, è un atto dovuto il dare l'autorizzazione”, la sempre competente dottoressa Puccia per tutta risposta fa: “io non ho capito niente”, replica Clemente: “se lei ascolta.. capisce!”.

Apre le danze Totò Pizzo: “nel leggere le carte trovo qualche cosa non in linea, c'è la richiesta per l'edificazione a nome di Bommarito e Salamone di costituire un comparto, poi viene fuori l'autorizzazione a nome di Bommarito e Taormina, da dove arriva questo Taormina? Questa pratica va riformulata!”.

Clemente: “lei mi ha letto nel pensiero (...................) per comprendere questa discrepanza abbiamo chiarito che Salamone ha venduto a Taormina”.

A conforto del presidente interviene Norino Ventimiglia: “il Catasto italiano non è probatorio soprattutto per il mancato allineamento dei dati!”, alla fiera dello “spariamo una cagata a testa” partecipa anche l'assessore Bommarito: “vabbè.. ma tanto che cambia?” (evidentemente per lui l'idea di verificare il titolo di proprietà dei richiedenti è superfluo.. ma sono opinioni personali.. anche se esposte da assessori stipendiati del comune di Terrasini..), per fortuna interviene Norino che a denti stretti gli fa: “cambia.. cambia.. se uno non ha titolo non può partecipare al comparto!”.

Pizzo dichiara che non essendo a conoscenza del titolo di proprietà non può votare quest'atto mentre o' professore Cammilleri che ha appuntamento da Aspanieddu col Segretario avrebbe fretta di concludere la discussione e replica: “la dichiarazione dell'assessore è stata sicuramente verbalizzata e questa ci stà bene, vero segretario?”, il sempreplacido Sanfilippo, per non smentire il detto “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” legge la precedente dichiarazione di Pizzo perchè ancora quella dell'assessore Ventimiglia non era riuscito a scriverla generando l'ilarità dell'intero consiglio (a parte naturalmente la Puccia, che, come suole dire “io non ho capito niente”).

Entra intanto il dott. Ing. Giuseppe Palazzolo che, leggermente spazientito spiega: “la questione è molto semplice, il comparto è stato attivato da Salamone e Bommarito che ne avevano titolo, poi Salamone ha venduto a Taormina, nulla vieta che possano, in seguito, subentrare degli altri proprietari!”.

Pizzo: ritengo che agli atti non ci sia il titolo di proprietà del concessionario e visto che l'ufficio non può produrre il titolo di proprietà di Taormina io mi astengo!”.

O' professore, a conforto dell'intervento del consigliere D.S. Fa: “prendo atto della dichiarazione di Pizzo e propongo il rinvio del punto al prossimo consiglio comunale per avere gli atti completi”.

Naturalmente di tono diverso è l'intervento del capogruppo del partito azienda Gianni Pizzi: “la dichiarazione dell'assessore ci soddisfa e per noi è sufficiente” (evidentemente per voi sarebbe stato sufficiente che l'assessore fosse venuto a dirvi: VOTATE..), anche quel mascalzoncello del piccolo Ginetto che mette da parte la paletta e il secchiello con i quali modellava la santa sabbia agrigentina calpestata dal grande Totò (e qui naturalmente non c'entra il barone De Curtis) e dichiara: “mi adeguo alla dichiarazione di Pizzi!” (per la serie non capisco ma mi adeguo, oppure, ci avete detto di votare.. va beeeeeeeeeeeeeeeeeeene).

Palazzolo prova a dare un senso tecnico alla discussione: “il comparto 30 è ben identificato con tutte le caratteristiche, è un piccolo comparto con soli due proprietari e si trova adiacente alla Marchesa di Cala Rossa, prevede un unico edificio su due corpi continui, il tratto di strada che i proprietari cedono a titolo gratuito prevede un sottopasso ferroviario e collegherà via Cala Rossa a via Partinico, l'istanza è stata prodotta nel 2003 dai due proprietari che ne avevano titolo, poi successivamente Salamone ha venduto a Taormina, la discordanza catastale deriva dal fatto che l'atto è di un mese fa, il consiglio è tenuto solo a dichiarare la pubblica utilità dell'isolato indipendentemente dai diritti di proprietà!”.

Pizzo continua nella sua idea della necessità di conoscere i titoli di proprietà e Norino invita a sospendere il consiglio per dieci minuti per recuperare all'ufficio tecnico gli atti mancanti: “tanto noi abbiamo le chiavi”.

Alla ripresa dei lavori il dott. Ing. Palazzolo recuperati gli atti, li mostra in consiglio e si procede alla votazione con un si unanime del consiglio.

Si passa al regolamento per l'affidamento del campo sportivo e inspiegabilmente Totò Pizzo vorrebbe aprire una discussione sul rendiconto della Società Mista, questa richiesta crea un po' di scompiglio ma tutto viene archiviato come X Files e si procede col punto all'ordine del giorno, il presidente spiega che si discute solo della durata della convenzione, Pizzo dichiara che: “Noi come D.S. condividiamo la scelta dell'amministrazione con l'affidamento all'associazione sportiva Città di Terrasini, l'amministrazione è tardiva, il manto erboso è distrutto, la Titì Consiglio ha un debito con la Federazione ed è stata radiata, forse potrebbe rivalersi anche sul comune, questa società va riscattata perchè è la storia calcistica di Terrasini e poi bisogna rivalersi sul responsabile del debito (figurati..) noi abbiamo concesso 22 mila euro come bonus (e noi vi avevamo fatto notare che facevate una cazzata, ma questa con le altre..), somma che è stata tolta da altri capitoli, somma che non è servita a salvare la società, questa è la conseguenza del mancato controllo da parte dell'amministrazione, i contributi non possono essere sparsi a pioggia ma con criterio!”.

O' professore Cammilleri: “Mi ritrovo questa sera ad essere spesso concorde con Pizzo e forse qualche cosa non va, naturalmente è una battuta, sul contributo straordinario e la leggerezza col quale è stato concesso concordiamo tutti (voi concordate e il cittadino paga!), la società è stata radiata e c'è ben poco da riscattare, al massimo potremmo chiedere alla nuova società sportiva se vorrà riprendere il nome della Titì Consiglio”.

Replica Ambrogino Orlando, il duro consigliere dei D.S.: “tu sei professore ma la cosa non si può fare, bisogna cambiare qualche cosa nel nome!”.

Facendo un triplo salto mortale e parlando a testa il giù l'assessore Bommarito risponde: “mi dispiace quanto accaduto alla Titì Consiglio, io non ho più elargito somme ad una società fallita, la proposta di riprendere il nome la farò mia e ne parlerò personalmente con la nuova dirigenza, c'è un problema ai motori per l'irrigazione del campo, ma ben più grave è che probabilmente la falda acquifera si è esaurita e quindi non ci sono molte speranze per il manto erboso, vi do una anteprima, entro agosto la piscina si aprirà, non so come ma si farà! (che queste parole possano pesare come un macigno sull'amministrazione se entro la mezzanotte di mercoledì 31/08/2005 quella cazzo di piscina non vedrà qualche essere vivente nuotarci dentro.. rane e zanzare non sono esseri umani e sono eslcuse, nemmeno scarafaggi e vermi, se non in qualche rarissima eccezione naturalmente; quindi cari amici terrasinesi, cinisensi e di tutto il comprensorio, preparate i costumi perchè entro fine mese potremo farci il bagno in piscina, uelà!!), per la durata della convenzione propongo cinque anni!”.

Orlando non è d'accordo sui cinque anni e ne proporrebbetre, la cosa fa infuriare l'abbronzato Mommo Vitale che spiega che gli investimenti si ammortizzano in 5 anni (così come le amministrazioni d'altra parte, ma per ammortizzare il disastro procurato da quella attuale forse ci vorranno dieci o quindici anni!).

Il presidente, per fare da paciere, invita a stabilire la durata della convenzione in 4 anni, così siamo tutti felici, si vota all'unanimità questa bella convenzione e noi andiamo a berci di corsa la nostra meritata birra.

Augurandovi una buona estate (almeno quella che ancora vi resta da trascorrere) non posso non proporvi una breve riflessione sul depuratore, vi sembrerà che non c'entra nulla con quanto discusso in consiglio ed in effetti è così, ma generalmente quanto fatto dai consiglieri (dalla maggioranza di essi evidentemente) comunali poco o nulla c'entra col bene del paese eppure pensiamo che sia attinente, ma comunque: domenica 14/08/2005 tutti gli aderenti al Forum Ambiente Cala Rossa hanno organizzato e partecipato alla grande manifestazione di protesta contro il depuratore a Cala Rossa alla presenza di Goletta Verde; come elemento del Forum (so che voi speravate che usassi il termine membro ma quello è legato ai membri eletti in consiglio comunale), aspetto con ansia che altre manifestazioni contro la scellerata intenzione di distruggere il nostro lungomare vengano poste in essere, già il Forum stà lavorando per proporvi tra settembre ed ottobre due nuove mobilitazioni, speriamo che anche altre sigle, partiti e movimenti aderiscano a queste iniziative o comunque propongano e manifestino il loro dissenso, servono iniziative concrete, le sole parole ormai lasciano il tempo che trovano; concludo presentandovi una riflessione con la quale TUTTI dovreste confrontarvi: ognuno di noi, durante la sua vita, si incontra con tre generazioni, quella che ci precede, quella che viviamo e quella che seguirà la nostra, noi abbiamo l'obbligo civico e morale di trattare quello che i nostri padri ci hanno lasciato con la massima cura ed attenzione per poterla lasciare e di conseguenza affidare alle generazioni future, VOI, con la vostra volontà e col vostro silenzio, se non farete nulla contro lo scempio del depuratore a Cala Rossa, vi assumerete l'onta e il disonore di aver distrutto quanto di più prezioso abbiamo a Terrasini.

Alla prossima

GOLETTA VERDE É APPRODATA A TERRASINI
Forte presenza di cittadini sulla costa in attesa della famosa imbarcazione di “Legambiente”. Centinaia le firme raccolte nella sola giornata di oggi nella Piazza Belvedere, di fronte al sito in cui dovrebbe sorgere il depuratore. 14/08/2005 Durante la Conferenza Stampa, che si è tenuta a bordo della Goletta, i rappresentanti del «Forum Ambiente Cala Rossa Terrasini-Cinisi» e delle altre Organizzazioni Ambientaliste, sindacali e culturali hanno ribadito con estrema chiarezza la necessità che il paese, come altri del Golfo di Castellammare, si doti del depuratore, ma con altrettanta fermezza hanno ancora una volta sottolineato tutta la loro contrarietà alla sua realizzazione a Cala Rossa, praticamente nel centro abitato. È ormai noto, infatti, cosa significherebbe impiantarvi un depuratore di 3° livello (spesa oltre 11 milioni): intanto 1) un bello scavo dell’ampiezza (per avere un’idea e per chi la conosce) di Piazza Duomo, profondo 13/14 metri (praticamente fino a lambire il mare in profondità); 2) l’asportazione di più di 80 mila mc di terra e roccia -la cui peculiarità è famosa nel mondo per il caratteristico colore da cui prende il nome il sito- per un importo (il solo scavo) di almeno un paio di milioni; 3) un andirivieni di mezzi pesanti che soffocherebbe per lungo tempo parte del paese. Si assisterebbe, dunque, allo sventramento di una vasta area di inestimabile valore paesaggistico e naturalistico (turistico) con conseguenze inimmaginabili per cui, il solo accennarne, appare delittuoso!
Ecco perchè anche oggi i rappresentanti di “Goletta Verde”, assieme alle oltre 2 mila firme di cittadini già raccolte ribadiscono il loro SÌ al depuratore, ma NON a Cala Rossa