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Notizie dal Forum. Riunione del 25 luglio
forum ambiente cala rossa
Carissimi amici della Redazione, nonostante il caldo e lo scirocco di questi giorni procede inarrestabile l'attività del Forum Ambiente Cala Rossa; nella riunione di lunedì 25/07/2005, alla presenza dei rappresentanti delle sigle aderenti al Forum, si è proceduto alla redazione di un documento (che trovate in calce alla cronaca della riunione) chiaro, lineare ed esplicativo del fine ultimo del Forum stesso, ossia la salvaguardia dell'ambiente e di Cala Rossa.

Continua senza sosta la raccolta delle firme per la campagna “SI al depuratore ma NO a Calarossa” avendo ampiamente superato il migliaio di adesioni e riscontrando un sempre maggior interesse da parte dell'opinione pubblica al problema del depuratore, che se installato a Calarossa, è destinato a modificare (e probabilmente a mortificare) nella sostanza la vocazione turistica di Terrasini e quindi l'intera economia del paese.

Tra i punti discussi:
  • Si è deciso di tentare una nuova via per la tutela della costa e di Calarossa istruendo il percorso che potrebbe portare al riconoscimento della nostra particolare ed unica costa “rossa” come Patrimonio Naturale dell'Umanità attraverso il riconoscimento da parte dell'UNESCO.
  • Si ridetermina il calendario delle attività del forum concentrando nella giornata del 13 agosto alcune manifestazioni (tra le quali l'esposizione di pannelli, tavole rotonde e musica dal vivo) che culmineranno nella presenza di Goletta Verde all'interno del golfo di Calarossa.
  • La conferenza cittadina si svolgerà presumibilmente in piazza Falcone e Borsellino sabato 27 agosto prossimo venturo a partire dalle ore 18:00; si alterneranno gli interventi di esponenti della politica locale, delle associazioni ambientaliste, esperti legali e professionisti del settore della tutela dell'ambiente e verrà spiegato una volta di più perché il depuratore a Terrasini è necessario ma perchè non deve essere fatto a Calarossa.
  • Verrà richiesto entro la prima settimana di Agosto l'incontro col presidente della Provincia così come concordato durante il sit-in di palazzo D'aumale in occasione del Consiglio Provinciale itinerante.
  • E' stata condivisa l'ipotesi di un incontro con Sua Eccellenza il Prefetto e col Vice Commissario per l'emergenza idrica al fine di mantenere alta l'attenzione sul problema e di valutare l'ipotesi di un depuratore in consorzio con la vicina Cinisi e possibili localizzazioni alternative.
  • Verrà presentata una denuncia al Comando dei Carabinieri e al Comando dei Vigili urbani di Terrasini per indagare su di uno scolo di liquami bruti che in questi giorni si verifica nel canalone adibito allo smaltimento delle acque piovane proprio alla sinistra della Piazzetta Belvedere e che in questi giorni impedisce evidentemente la balneazione in quella meravigliosa caletta di Calarossa.
  • Confermati inoltre altri sit-in in programma a Palermo e a settembre la marcia da Piazza Duomo al sito di Calarossa.

Questo quando discusso e deciso qualche ora fa, in attesa del documento del forum contro i detrattori dello stesso vi rimandiamo alla prossima, ricordandovi che la raccolta delle firme continua per le strade del paese e che la prossima riunione del Forum Ambiente Cala Rossa si terrà, come sempre, lunedì prossimo (01/08/2005) alle ore 21:00 in piazza Stazione a Cinisi.
La Redazione

Approvato, tra l’altro, un importante documento che pubblichiamo integralmente. Erano presenti i consiglieri comunali dei DS col segretario di Terrasini, il rappresentante del Gran Rifiuto, della Sinistra Ecologista, dell’Associazione Peppino Impastato, delle Associazioni ambientaliste e altri cittadini a titolo personale.

DEPURATORE: A CHI GIOVA L’ INSISTENZA SUL SITO DI CALA ROSSA? - ALCUNE PUNTUALIZZAZIONI -
Sul depuratore di 3° livello che vogliono realizzare nel centro abitato, in zona Contrada Piano Torre-Cala Rossa, circolano da tempo alcune frottole. Di una in particolare vogliamo parlarvi. Prima, però, è bene ribadire che questo depuratore noi per primi decisamente lo vogliamo, anzi lo pretendiamo, ma altrettanto decisamente sosteniamo che mai e poi mai ne accetteremo la realizzazione a Cala Rossa, nel sito, cioè, indicato nel 1986 dal Piano di Attuazione della Rete Fognaria (P.A.R.F.) e contestualmente - così come da norma - inserito dai progettisti nel Piano Regolatore Generale (P.R.G.).

La puntualizzazione è necessaria quale premessa alla frottola, ma anche per richiamare il dato storico - temporale (senza con ciò voler colpevolizzare o lodare alcuno) della scelta di allora, se si considera che essa nasceva in un contesto urbanistico ed antropico sensibilmente diverso dall’attuale, e con un indice di sensibilità socio - ambientale sicuramente inferiore. Ma non muovere oggi neppure un dito contro l’insistenza su quel sito - situato in uno dei tratti di costa più incantevoli della Sicilia - sarebbe delittuoso. Vediamo infatti (stando al progetto) cosa, pressappoco, significherebbe impiantarvi un depuratore di quel livello: intanto 1) un bello scavo dell’ampiezza - per farvi un’idea - di Piazza Duomo, profondo 13/14 metri (praticamente fino a lambire il mare in profondità); 2) l’asportazione di più di 80 mila mc di terra e roccia - la cui peculiarità è famosa nel mondo per il caratteristico colore da cui prende il nome il sito - per un importo (il solo scavo) di almeno un paio di milioni di euro; 3) un andirivieni di mezzi pesanti che soffocherebbe per lungo tempo parte del paese. Si tratterebbe, dunque, di sventrare letteralmente una vasta area di inestimabile valore paesaggistico e naturalistico (turistico) con conseguenze inimmaginabili…
Il solo accennarne appare insensato!

Ma torniamo alla frottola. I denigratori del “Forum Ambiente Cala Rossa” da mesi tentano di offuscarne l’immagine e l’azione col ritornello secondo cui la scelta di quel sito sarebbe da attribuire alla Giunta progressista (1993-1997) guidata da Manlio Mele. E così, facendo credere di svelare chissà quali colpe, l’attuale sindaco non perde occasione per dire che «gli oppositori al sito, sono gli stessi che allora lo scelsero». In questa solfa, a parte l’indebito coinvolgimento, da parte del sindaco, di Organizzazioni, Associazioni e varie personalità che oggi aderiscono al “Forum”, ma che a quel tempo neppure esistevano, cosa centra tutto questo con la situazione odierna? Sembra la favola del lupo e dell’agnello. Ma il ritornello, purtroppo, una certa confusione l’ha prodotta, facendo credere che quella sia la sola, unica ed intera verità. (E seppure lo fosse? Vieterebbe - per caso - di mutare oggi opinione sul sito? o forse legittimerebbe sindaco e Giunta a concludere il misfatto?). In realtà i fatti sono più articolati e complessi. Ma essi, quando li avrete conosciuti, vi appariranno tanto ininfluenti ai fini dell’obiettivo fissato (NO al sito), da sembrarvi perfino banali.

Nel dicembre del 1993, quando la Giunta progressista si insediò, avrebbe dovuto perentoriamente trasmettere al Consiglio comunale, entro il mese di marzo ’94 (dunque, pochi mesi dopo), il Piano Regolatore Generale (P.R.G.) per l’adozione. L’inopportunità del sito, già indicato 10 anni prima nel P.A.R.F., apparve subito chiaro. Ma quella Giunta progressista, pressata dalla scadenza (non avrebbe potuto affrontare varianti al PARF al PRG che esigono tempi lunghi) e preoccupata per la durissima opposizione già esplosa nel Consiglio con una maggioranza avversa, decise di trasmettere il PRG al Consiglio comunale per la conseguente adozione.

Al di là, comunque, delle specifiche responsabilità storiche, oggi il Forum Ambiente Cala Rossa si riconosce a pieno titolo in questa battaglia di civiltà.

È da sottolineare infine che l’attuale sindaco Randazzo, dopo oltre un anno di tenere il progetto nel cassetto, ne ha avuti a disposizione altri due per proporre alla sua ampia maggioranza consiliare una valida alternativa. Chi o cosa gli ha impedito di farlo? questioni tecniche? volontà politica? o che… altro?!

Infine: a chi giova questa insistenza su Cala Rossa?

E allora BASTA CON LE CHIACCHIERE!
25/7/2005