Giornale Multimediale di Controinformazione di Terrasini e Cinisi - Fondato nel 2002 dagli ultimi cittadini liberi di Terrasini
Notizie dal Forum Ambiente Cala Rossa (08/09/05)
forum cala rossa
IL DIPARTIMENTO DI GEOLOGIA E GEODESIA DELL’UNIVERSITÀ DI PALERMO, RISPONDE ALLA LETTERA DEL “FORUM CALA ROSSA” CHE, NELLE SETTIMANE PASSATE, GLI AVEVA RICHIESTO UN PARERE SULLA SCELTA DEL SITO DI CALA ROSSA PER IL DEPURATORE.
OGGI PUBBLICHIAMO LA LETTERA DEL “FORUM” E, A SEGUIRE, L’IMPORTANTE RISPOSTA DEL DIPARTIMENTO UNIVERSITARIO.

INFINE, CHIUDIAMO COL TESTO DELLA LETTERA INVIATA AL COMMISSARIO DELEGATO PER L’EMERGENZA RIFIUTI E TUTELA DELLE ACQUE FELICE CROSTA E PER CONOSCENZA AL SINDACO DI TERRASINI CON LA QUALE SI CHIEDE UN INCONTRO INFORMATIVO.

08/09/2005 ECCO IL TESTO DELLA LETTERA DEL “FORUM” INVIATA IL 29/8 AL DIPARTIMENTO DI GEOLOGIA E GEODESIA Da oltre un anno le Associazioni ambientaliste locali, provinciali e regionali, i Partiti di opposizione, le Organizzazioni sindacali della scuola e del turismo oltre a personalità del mondo della cultura, sono impegnati in un’importante azione tesa ad impedire la realizzazione, voluta dall’attuale Amministrazione comunale, di un depuratore di 3° livello in un sito confinante con l’area SIC (sito di interesse comunitario) di Cala Rossa-Piano Torre in Terrasini.

Il “Forum Ambiente Cala Rossa”, oltre alle iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, si sta dotando di una serie di pareri tecnico-scintifici ed anche legali volti ad impedire lo scempio naturalista che potrebbe verificarsi nel medio termine.

A tal fine ci permettiamo di chiedere allo spett.le Dipartimento in indirizzo, di voler predisporre, per l’uso di cui prima si è detto, un PARERE CHE EVIDENZI L’IMPORTANZA GEOLOGICA DEL SITO DI CALA ROSSA.

Nella certezza di poter contare su un fattivo contributo del Dipartimento, si inviano i più cordiali saluti e ringraziamenti.

Per il “Forum Ambiente Cala Rossa”
Andrea Bartolotta

LA RISPOSTA DEL DIPARTIMENTO DI GEOLOGIA E GEODESIA DELL’UNIVERSITÀ DI PALERMO A FIRMA DEL SUO DIRETTORE PROF. VALERIO AGNESI

Palermo, 06/09/2005
Al “Forum Ambiente Cala Rossa Terrasini – Cinisi”

Oggetto: Parere su importanza geologica sito di Cala Rossa

In relazione alla Vostra richiesta del 29/08/2005 si trasmette una breve relazione sulle valenze geologiche e paesaggistico-ambientali del sito di Cala Rossa, in realazione al progetto di realizzazione di un depuratore di 3° livello.
L’insenatura di Cala Rossa costituisce uno dei tratti più caratteristici del litorale palermitano per le sue valenze paesaggistico-ambientali, che, da tempo, ne fanno uno dei luoghi più conosciuti, rinomati e pittoreschi della costa della Sicilia occidentale.
Tale bellezza è legata al fantastico scenario disegnato dalle rocce policrome che costituiscono la falesia, apprezzato fin dai secoli scorsi.
”…Le tien dietro Cala rossa di pietre mischie di colore bianco, e rosso, bellissime a vedere, ma scoscese, e ripide ...“ (G. A. Massa, La Sicilia in Prospettiva. Palermo,1709). Infatti il tratto costiero che si sviluppa dal porto di Terrasini all’area di Cala Rossa, si caratterizza per la presenza in affioramento di un complesso, costituito da calcari marnosi a foraminiferi planctonici, ben stratificati, in strati alternati di colore bianco e rosso, di età Cretaceo sup. - Eocene inf., denominato nella letteratura geologica Scaglia.
Per le sue caratteristiche tecniche e per la vicissitudini tettoniche subite, la successione della Scaglia rossa e bianca si presenta fortemente piegata e fagliata, fatto questo che, oltre a conferire alla falesia una estrema varietà di forme, ha consentito al moto ondoso di agire con diversa intensità nei differenti tratti costieri, dando luogo ad una costa estremamente frastagliata, caratterizzata dalla presenza di promontori, insenature, faraglioni e grotte marine.
L’importanza del sito non risiede solamente nei pur notevoli aspetti paesaggistici, ma anche, e soprattutto, per le valenze scientifiche di natura geologica.
Questo settore, infatti, è un’area chiave per l’interpretazione e la ricostruzione della storia geologica del settore occidentale dell’isola.

L’insenatura di Cala Rossa si è impostata in un’area che vede il sovrascorrimento tettonico dei calcari di piattaforma triassici (che affiorano nel settore più occidentale, nell’area di Capo Rama) sui calcari marnosi mesozoico-terziari (la Scaglia bianca e rossa); tale sovrapposizione tettonica (sovrascorrimento) è stata favorita dalla presenza di una successione di argille ed arenarie quarzose (denominata nella letteratura geologica con il termine di Flysch Numidico), di età Oligocene sup. — Miocene inf., interposte tra le successioni calcaree sopra descritte, che hanno agito da lubrificante tettonico.
Proprio la presenza delle argille del Flysch Numidico, più erodibili rispetto alle altre rocce carlaree o calcareo-marnose, ha favorito l’erosione da parte del moto ondoso, determinato la formazione della profonda insenatura di Cala Rossa.
Siamo quindi in presenza di uno scenario geologico che consente di osservare come rocce sedimentarie, formatesi in ambienti di deposizione paleogeograficamente diversificati (piattaforma carbonatica e bacino), ed in tempi diversi, si siano deformate, sovrapponendosi, durante le fasi tettoniche cenozoiche compressive, dovute alla collisione delle zolle africana euro-asiatica, per dare luogo all’attuale assetto geologico.
Per questo motivo l’area di Cala Rossa rappresenta un sito si eccezionale interesse per la ricostruzione della storia geologica non solamente della Sicilia, ma dell’intero Mediterraneo centrale.
Essa inoltre riveste un molo importantissimo anche dal punto di vista didattico, per la chiarezza con cui è possibile osservare i rapporti geologici e strutturali tra le diverse rocce affioranti e valutare la diversa risposta che tali rocce manifestano allo stesso agente erosivo (il moto ondoso).
E per tale motivo che l’area di Cala Rossa è conosciuta dai geologi di tutto il mondo, esiste su di essa una vasta letteratura geologica, è stata oggetto di numerose escursioni nell’ambito di Congressi e Convegni geologici tenutisi in Sicilia negli ultimi decenni, è continuamente meta di escursioni di studenti di geologia e di scienze naturali della Università di Palermo e di altre Università italiane.
L’interesse geologico dell’area non si limita, tuttavia, alla sola Cala Rossa.
Infatti, partendo dalla spiaggia della Ciucca, ove affiorano calcareniti pleistoceniche, e procedendo lungo la costa verso occidente, fino a capo Rama, è possibile osservare rocce sedimentarie diverse, per età ed ambiente di formazione, percorrendo un itinerario geologico che abbraccia un intervallo di tempo di circa 200 milioni di anni.
Si tratta di un “sentiero geologico”, la cui fruizione migliore è navigando sotto costa, che oltretutto connette due luoghi di eccezionale interesse naturalistico: il Museo di Palazzo d’Aumale la Riserva Naturale Integrale di Capo Rama, consentendo la realizzazione di un vero e proprio museo all’aperto, che integri quanto già esiste.
Proprio la creazione di questo sentiero geologico è stata proposta ed illustrata nella Mostra- Convegno “Museo e Cultura della Natura”, tenutasi a Palazzo d’Aumale nel dicembre del 2000.
La realizzazione del sentiero, per il quale andrebbero studiate e realizzate nuove forme di tabellazione ed indicazione non invasive, è ancora possibile grazia al fatto che tale costa, anche se antropizzata, presenta ancora sufficienti caratteri di naturalità e verrebbe a rafforzare la vocazione naturalistica dell’intera area, già espressa, oltre che dalle citate istituzioni (Museo naturalistico e riserva), anche dall’inserimento del tratto costiero nel Sito di interesse Comunitario ITA020009 “CALA ROSSA E CAPO RAMA”.
Il progetto relativo alla realizzazione nell’area di Cala Rossa dell’impianto di depurazione del sistema di smaltimento dei reflui urbani del Comune di Terrasini, pone considerevoli elementi di preoccupazione per la salvaguardia dell’area.
Infatti l’impianto di depurazione, la cui ubicazione è prevista in un’area immediatamente a monte della strada panoramica, prospiciente la Grotta Monachelle, verrebbe ed essere collocato proprio lungo il tratto orientale dell’insenatura di Cala Rossa, a breve distanza dall’orlo della falesia, proprio al centro dell’ipotizzato percorso geologico.
E innegabile che i lavori di realizzazione dell’impianto, che si prevede interrato e che quindi comporterebbe lo scavo e la movimentazione di un notevolissimo volume di materiale roccioso, non riutilizzabile, che dovrebbe essere evacuato dall’ area, avrebbero un impatto ambientale notevole.
Non è da escludere che in fase di scavo, sia dell’impianto che delle opere accessorie (condotte di scarico e di allacciamento al sistema fognario, condotta di scarico di emérgenza, stazione di pompaggio, ecc,) i movimenti di terra e le sollecitazioni causate dai mezzi meccanici, possano indurre nelle rocce costituenti la falesia, ulteriori elementi di debolezza, dando luogo all’incremento di situazioni di instabilità, con il conseguente manifestarsi di fenomeni franosi tipo crollo lungo i fronti rocciosi.
La fase di realizzazione dei lavori, inoltre, anche in presenza di tutte le possibili precauzioni da parte della ditta realizzante, comporterebbe certamente la produzione di polveri e detriti di piccole dimensioni, che, mobilizzati dal vento o disseminati dai mezzi di trasporto, causerebbero un apporto a mare di polveri e materiali, granulometricamente da medi a fini, che oltre a causare intorbidimenti dell’acqua e variazione dell’ecosistema marino costiero, indurrebbero modificazioni nell’ambiente sedimentario della fascia sottomarina prospiciente la falesia, che potrebbero portare anche ad una modifica del regime del litorale.
Infatti l’insenatura di Cala Rossa, per la sua morfologia ad imbuto e per la sua esposizione al moto ondoso proveniente dai quadranti settentrionali, ed in particolare ai venti di maestrale, si viene a comportare come una vera e propria “trappola sedimentaria”; materiali di granulometria fine, provenienti da nord-est, vi resterebbero intrappolati, causando un interrimento con conseguente depauperamento dei fondali.
È fin troppo evidente, inoltre, che l’intero sistema della falesia di Terrasini-Cala Rossa-Capo Rama, e l’ecosistema ad essa connesso, risulterebbe estremamente vulnerabile di fronte ad eventuali fuoriuscite e sversamenti di liquami a mare, per guasti all’impianto, che anche in presenza dei più sofisticati sistemi di gestione e di controllo, non possono mai del tutto escludersi.
Restano quindi più che fondate le preoccupazioni per le ripercussioni negative che la realizzazione dell’impianto di depurazione nel sito di Cala Rossa determinerebbe nella salvaguardia dell’equilibrio ecologico dell’area e nella valorizzazione delle sue valenze paesaggistiche ed ambientali.
Il Direttore
Prof. Valerio Agnesi

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA IL 30/AGOSTO SCORSO AL COMMISSARIO DELEGATO PER L’EMERGENZA RIFIUTI E TUTELA DELLE ACQUE FELICE CROSTA (E PER CONOSCENZA AL SINDACO DI TERRASINI) CON LA QUALE SI CHIEDE UN INCONTRO INFORMATIVO.

Da oltre un anno le Associazioni Ambientaliste locali, provinciali e regionali, le Organizzazioni sindacali della scuola e del turismo, partiti politici di diverso orientamento, oltre a personalità del mondo della cultura e della società civile tutti riuniti nel “Forum Cala Rossa Terrasini-Cinisi”, sono impegnati in una importante azione tesa a contrastare la realizzazione, voluta dall’attuale Amministrazione comunale di Terrasini, di un depuratore di 3° livello in un sito confinante con l’Area S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario) di Calarossa-Piano Torre in Terrasini.
Il “Forum”, tuttavia, ha ben presente la situazione di inquinamento che interessa il bacino idrico del Golfo di Castellammare individuata da Codesto Commissario come “Area Sensibile” e ritiene che atteggiamenti tesi a dilazionare il problema del risanamento del Golfo siano perniciosi e pregiudichino la prospettiva di uno sviluppo ecosostenibile della stessa zona.
Dopo la mobilitazione dell’opinione pubblica e degli organi di stampa nell’aprile scorso, che di fatto ha costretto l’Amministrazione a congelare la proposta di localizzazione del sito a Cala Rossa, nulla, per quanto risulta agli atti, è stato prodotto per trovare una soluzione alternativa alla realizzazione dell’impianto.
Il “Forum” fortemente preoccupato per la situazione di stallo, denuncia i ritardi dell’amministrazione e sollecita gli interventi necessari da parte di tutti gli Organi competenti per la definizione di tutte le questioni riguardanti una diversa collocazione del depuratore e la sua urgente realizzazione.
A tal fine chiede alla S.V. un incontro informativo sulla problematica suesposta, rimanendo in attesa di cortese riscontro.
Si inviano cordiali saluti.
Palermo 30 agosto 2005
Per il FORUM AMBIENTE CALA ROSSA

Andrea Bartolotta

Nel corso della riunione plenaria di lunedi' 29 agosto, svoltasi presso la Sede regionale del WWF, sono stati fissati definitivamente i prossimi e più importanti appuntamenti.
Eccoli:
-SABATO 1 OTTOBRE, ore 17.00
CONFERENZA CITTADINA sul problema del depuratore con la partecipazione di esperti nei vari settori.
-DOMENICA 23 OTTOBRE, ad iniziare dalle ore 10.00
MARCIA DI PROTESTA con partenza dalla Spiaggia Maraggiari (Cinisi) ed occupazione simbolica del sito di Cala Rossa in cui l’Amministrazione comunale di Terrasini insiste nel voler realizzare il depuratore. Sempre nel corso della riunione plenaria, è stato nominato un Gruppo operativo (Coordinamento) composto da: Andrea Amitrano, Paolo Arena, Andrea Bartolotta, Pino Dicevi, Enza Franchi, Giuseppe Ruffino, Giovanni Spatola, Beppe Sunseri. Il Gruppo, in riferimento alle iniziative in ca ntiere, sceglierà nei prossimi giorni il Portavoce ufficiale del FORUM.
È stato infine deciso:
a) di dar vita ad altri sit-in dinanzi ad alcuni Uffici regionali;
b) la stampa di un volantino-documento da diffondere in paese prima della Conferenza e della Marcia e l’incontro a Palermo con gli studenti di alcune facoltà universitarie (seconda metà di settembre);
c) stampa di un manifesto per la marcia
d) lettera ufficiale al Prefetto, al Sindaco ed all’Assessore regionale al Territorio da parte del Forum per chiedere un incontro dopo gli interventi dell’on. Beppe Lumia;
d) lettera di richiesta, all’Istituto universitario di Geologia e Geodesia, di un parere sull’importanza geologica del sito di Cala Rossa.
Queste, in estrema sintesi, le iniziative a breve termine.