Carissimi amici della redazione, ho l'onore
e l'onere di raccontarvi l'interessantissima Conferenza Cittadina
organizzata dal Forum Ambiente Cala Rossa (di cui il nostro
giornale fa parte) in Aula Consiliare nel giorno 01/10/2005.
Questa conferenza, come spero saprete, aveva l'obbiettivo
di focalizzare, tramite l'ausilio di esperti del settore,
i motivi del NO al depuratore a Cala Rossa ed analizzare le
possibili soluzioni alternative. Prima di iniziare il nostro
cammino, volevo comunicarvi ufficialmente che giorno 7 ottobre
2005 una delegazione del Forum sarà ricevuta dal Sub Commissario
all'emergenza idrica, dott. Felice Crosta, per discutere le
ragioni della protesta e presentare al Commissario le nostre
proposte. E' dunque un importantissimo incontro dal quale
sicuramente qualcosa uscirà fuori.

Detto questo, torniamo a parlare della Conferenza. Con solamente
26 MINUTI di ritardo il buon Clem... ehm il nostro Leviatano,
Andrea Amitrano, che introduce e coordina il dibattito, dà
inizio ai lavori. Il gremito parterre è ricco di personalità
e di addetti ai lavori, tra i terrasinesi ricordiamo l'abbronzato
consigliere Vitale, Giacomo Greco, lo zio Paolo Pagano, Brunetti
pater et filius (senza spiritus sanctus), la signora Angela
Pivetti in Viviano, Rosuccio Giliberti, e tanti altri.

Purtroppo devo far notare l'assenza dell'Amministrazione Comunale
e dei membri (almeno con me non siate volgari...) della maggioranza
consiliare, presidente compreso. E' un'occasione persa per
loro, perchè come si vedrà, la manifestazione mirava ad un'analisi
TECNICA più che politica della questione. Avrebbero potuto
imparare qualcosa di nuovo...

Speriamo almeno che leggano quest'articolo in cui cercherò
di semplificare al massimo gli interventi tecnici, per la
mia e la vostra salute mentale.

Il nostro Leviatano, dicevamo, inizia i lavori della conferenza
con un breve intervento di presentazione dell'iniziativa:
"Vi ringrazio per la vostra presenza. Vorrei fare una
breve cronistoria del problema del depuratore, per poi passare
la parola alle personalità che seguiranno. Prima però ringrazio
l'Amministrazione Comunale per averci concesso l'uso di una
sede prestigiosa come l'Aula Consiliare, purtroppo non sono
presenti, è un peccato perché poteva nascere un bel dibattito...
- Vi risparmio la cronistoria sul depuratore perché potete
trovarla in innumerevoli nostri articoli e credo che ormai
la si insegni anche a scuola - ... nell'aprile di quest'anno
è nato il forum ambiente Cala Rossa, al quale partecipano
molteplici associazioni ambientaliste, culturali, siti di
informazione e controinformazione, personaggi del mondo della
politica e della cultura, partiti politici e liberi cittadini;
questo forum, con in testa una idea chiara SI AL DEPURATORE
MA NON A CALAROSSA ha prodotto una raccolta di firme che ha
abbondantemente superato le duemila adesioni, vari sit-in
ed incontri, ha prodotto documenti e proposte, ed un legame
col territorio e con i cittadini assolutamente indissolubile
ma adesso è tempo di passare la parola agli amici che ci accompagnano
in questa avventura e con i quali speriamo, anzi siamo convinti,
di vincere questa battaglia.

Andrea passa la parola all'On. Lumia dei DS, giunto cortesemente,
graziosamente, onorevolmente per un brevissimo saluto, in
quanto ha "lasciato in asso un importante incontro a
Palermo". Nella sua analisi, Lumia si sofferma sui possibili
trucchetti messi in atto da chi vuole con insistenza fare
il depuratore a Cala Rossa: "Ci sono mille buone ragioni
per dire SI al depuratore ma NON a Cala Rossa, eppure vi sono
alcune trappole, attenzione a questo gioco di dire 'vediamo
di farlo altrove, tenendo in vita l'ipotesi di Cala Rossa'.
Si deve lavorare dicendo un definitivo NO a Cala Rossa, accantonandola
definitivamente, e solo allora si verificheranno tutte le
altre ipotesi. Si dice inoltre in maniera strumentale che
l'attuale Amministrazione Comunale ha avuto il coraggio di
ridimensionare e modificare il progetto. Mi sembra che non
sia così. E' cambiato solo l'orientamento della struttura,
senza alcun ridimensionamento della cubatura, complicando
ulteriormente le cose. Quindi attenzione alle aperture bonarie
che nascondono insidie. Bisogna inoltre individuare i livelli
istituzionali di chi si assume la responsabilità di disattendere
i vari OdG del Consiglio Comunale. Se l'indirizzo del Consiglio
non viene accolto, bisogna individuare le responsabilità e
bloccare gli uffici e i gruppi di lavoro che continuano ad
occuparsi del progetto". Lumia conclude il suo intervento
analizzando il ruolo del Sub Commissario che "dovrebbe
anzi deve valutare le altre opzioni, leggere i dati e prendere
una decisione. Lavorate tanto sul SI al depuratore, presentate
ipotesi alternative valide, certo questo destino crudele e
cieco spesso in Sicilia è regolato da potenti interessi, si
deve dirlo. Questo tipo di localizzazione, se a Terrasini
non sono tutti ubriachi, e a volte può succedere, è chiaro
che sia un piatto prelibato".

Adesso tocca a Carlo Bommarito, che parla per l'Ass. Impastato
(ma come ben sapete è anche segretario DS ed ingegnere all'ENEA).
Deludendo coloro i quali pensino che la manifestazione abbia
un colore politico o sia una fantomatica strumentalizzazione
per loschi fini elettorali, Carlo fa un lungo intervento tecnico,
con l'ausilio di una presentazione proiettata su schermo,
sui costi e sui benefici di un ipotetico depuratore a Cala
Rossa e in altri siti. Citando dati, numeri, e stime, il baffuto
ingegnere dichiara le sue intenzioni: "Cercherò di riassumere
i motivi del NO a Cala Rossa, parlando dei costi e dei benefici
sia a Cala Rossa che in altre localizzazioni. Il progetto
attuale è stimato per 31.000 abitanti equivalenti con una
mole di scavo di circa 100 MILA metri cubi. Devo dire che
c'è un riserbo assoluto da parte dell'Amministrazione Comunale
in merito alle presunte modifiche a questo progetto. Il progettista
vuole interrare l'impianto con l'uso di cementi ed acciai
speciali, aventi costi elevatissimi, abbiamo inoltre sempre
detto che l'impianto è sovradimensionato. Analizziamone i
costi: vi sono 9 Milioni di Euro a base d'asta, arrivando
a 12,5 Milioni con altre voci, ben 25 MILIARDI DEL VECCHIO
CONIO. I costi per gli scavi ammontano a circa 600 MILA Euro,
ci sono 5 miliardi e mezzo di lire solo per i conglomerati
di cemento, più altri 5 miliardi di lire per l'impianto vero
e proprio". Carlo prosegue analizzando i costi e i benefici,
con una considerazione davvero intelligente: QUANTO VALE CALA
ROSSA adesso, con il depuratore, e fra 50 anni sempre con
il depuratore? "Il valore aggiunto di un luogo è una
delle voci di cui si deve tener conto, in un'analisi dei costi
e dei benefici di un impianto di depurazione. Sicuramente
il segno è meno. In futuro il costo del luogo inciderà sulle
future generazioni, ma per Cala Rossa si parla di DECINE DI
MILIARDI DI EURO".

Nella seconda parte del suo intervento Carlo propone due soluzioni
alternative: Cinisi e Contrada Cacciatori, confortando le
ipotesi con dati reali. Questa, se posso permettermi, è una
risposta a coloro che dicono che il Forum sia solo capace
di dire NO a Cala Rossa, di fare solo demagogia a fini elettorali
e di non sapere avere atteggiamenti propositivi: al contrario
NOI stiamo facendo proposte sensate e chi non vuole ascoltarle
lo fa solo per pregiudizio, costoro pensino a lavorare per
salvare il nostro lungomare, invece di dare aria ai denti.

Scusandoci per l'interruzione, riprendiamo le trasmissioni:
"I dati di previsione di PRG nel 2009 ci dicono che i
residenti saranno 14.700, teniamo inoltre conto dell'attuale
carico dinamico del refluo che è stimato per 10.000 abitanti,
più altri mille in C.da Serra. Quindi una soluzione sensata
sarebbe un impianto per 20.000 abitanti equivalenti, con una
tecnologia a fanghi attivi (la più naturale di tutte), piuttosto
che quella a biodischi che c'è nel progetto di Scibilia e
che di solito occupa più superficie. Dobbiamo inoltre evidenziare
che, essendo il Golfo di Castellammare un area sensibile,
esistono soglie limite ben precise per le sostanze riversate
a mare. La Comunità Europea, finanziando l'impianto, ha detto
chiaramente che i reflui devono essere riutilizzati, QUI NON
SE NE PARLA NEANCHE. Altrove potremmo riutilizzare le acque
per l'irrigazione o per reimpinguare la falda".

Vediamo il nostro depuratore ideale come potrebbe essere,
seguiteci perchè ne vedrete delle belle. Continua Carlo: "Una
superficie ideale è di 3.000 metri quadrati, di cui 1.600
per l'impianto vero e proprio. Un impianto per 20.000 abitanti,
con questa superficie, senza volere azzardare costa 3 MILIONI
E 600 MILA EURO. Con una condotta in pressione lunga circa
3,2 Km con un dislivello di 25 metri, che costa circa 1 MILIONE
DI EURO, pompaggio compreso, e aggiungendo gli altri costi,
arriviamo ad una somma finale di circa 6 MILIONI E 700 MILA
EURO!" (ricordate quanto costava quello di Scibilia?
No? Ve lo ricordo io: 12 MILIONI E MEZZO DI EURO, che credo
siano più o meno IL DOPPIO...). Il baffuto ingegnere conclude
il suo luminoso intervento: "Un impianto simile, si può
agevolmente installare nella zona non antropizzata di c.da
Cacciatori, in special modo in quella agricola che tralaltro
beneficerebbe delle acque depurate per l'irrigazione. Questo
attraverso una condotta che correndo sotto il manto stradale
va dall'impianto di trattamento di primo livello della Praiola,
fino alla contrada Cacciatori, per un totale di 3,2 Km.

Ma vi vogliamo presentare anche l'ipotesi consortile con Cinisi
per il quale prevediamo sempre una condotta dallo stesso impianto
fino al depuratore di Cinisi che è un impianto di secondo
livello ancora non completo (stanno finendo il pennello a
mare e si deve fare un altro modulo aggiuntivo). Potremmo
realizzare questo modulo, ingrandendolo un pò, e soddisfacendo
così le esigenze dei due comuni più l'aeroporto. Infine vi
faccio vedere un'ultima cosa: con l'impianto a Cala Rossa,
vi sarebbero due pennelli (quello di Terrasini e quello di
Cinisi) distanti circa 1 km. Il pennello di Terrasini, con
correnti di maestrale farebbe arrivare i reflui DIRETTAMENTE
A MAGAGGIARI!" (e c'è da essere ben tristi e 'melangolici'
per questo!).

Dopo il commovente intervento di Bommarito, il nostro Leviatano
passa la parola al prof. Valerio Agnesi, direttore del dipartimento
di Geologia e Geodesia dell'Università di Palermo, nonché
direttore del Museo Geologico "Gemmellaro" di Palermo
(mica pizza e fichi insomma!). "Ringrazio gli organizzatori
per avermi invitato. Il Forum ha scritto al mio dipartimento
chiedendo un parere sulla valenza geologica di Cala Rossa,
ho coinvolto i colleghi e abbiamo stilato un documento che
poi è stato ampiamente pubblicizzato dai giornali. In queste
cose bisogna essere rigorosi, è facile fare poesia sull'ambiente,
bisogna dire le cose come stanno. Stasera vorrei dimostrarvi
come l'ambiente può diventare risorsa. Abbiamo una Regione
che ha una normativa molto avanzata in materia di tutela del
territorio, vi sono ben 4 parchi e 90 riserve! Esiste un problema
di conservazione di endemismi e paesaggi, ma si deve anche
gestire l'ambiente come risorsa, come mezzo di sostentamento.
Noi per esempio abbiamo fatto un piccolo museo geologico sulle
Madonie che si autogestisce con lo sbigliettamento di circa
3.000 presenze l'anno" (e mi vengono i brividi se penso
alle presenze di Palazzo d'Aumale...). Continua il barbuto
geologo (chissà perché i geologi sono tutti barbuti?): "Terrasini
potrebbe diventare un esempio di questi! Abbiamo un grande
museo (che purtroppo, caro prof., non si autogestisce da solo
come il suo) e c'è la possibilità di collegare un percorso
geologico lungo la costa, che passerebbe proprio dove è stato
progettato il depuratore. Oltre all'aspetto paesaggistico,
Cala Rossa è un PUNTO NODALE DELLA STORIA GEOLOGICA DELLA
SICILIA E DEL MEDITERRANEO. Qui i geologi hanno scritto la
storia della geologia siciliana. Terrasini, paese turistico,
fruito solo per i mesi estivi con evidenti problemi di sovraffollamento,
rimane 'chiusa' per gli altri dieci mesi. I tour, le visite
e il turismo universitario e congressuale possono essere una
grande risorsa. Proprio a Cala Rossa ci sono rocce di circa
150 MILIONI DI ANNI (minchia, 150 milioni) che si scontrano
con altre di epoca più tarda, è un posto importantissimo che
serve ai geologi per scrivere la storia. Lungo questo itinerario
vi sono varie situazioni di interesse scientifico, tantissima
gente è stimolata a vedere queste cose, gli studenti le studiano
nei libri e se ci fosse una struttura organizzata, PAGHEREBBERO
PER VENIRE (li ospiteremo proprio a Cala Rossa, nel depuratore,
hotel tre stelle con piscine di acque reflue), anziché migrare
in Grecia o Spagna".

Agnesi (silenzio, parla Agnesi!) conclude il suo intervento
con un'importantissima considerazione: "Ho cercato di
spiegare l'inopportunità di un impianto a rischio che può
essere veicolo di inquinamento, ad esempio attraverso sversamenti.
L'impianto poggia su calcari con componenti argillosi a forte
stress tettonico (mmm.. stress tettonico), penso sia quantomeno
azzardato fare uno scavo lì, non dico che crolli la falesia
ma BISOGNA STARE ATTENTI, qualcosa potrebbe succedere, la
roccia ha elementi di fragilità. Questo è un territorio in
cui cambia il mondo geologico, lasciamo le scaglie argillose
fragili con altre zone calcaree più vecchie e resistenti.
Qui abbiamo un Museo, un itinerario geologico, un SIC e la
Riserva di Capo Rama, un patrimonio da valorizzare. Concludo
dicendo che nessuno oggi sa come vanno le correnti e la deriva
litorale che è quella che determina la vita e la morte di
una spiaggia. Quando noi scaviamo 10 mila metri cubi e li
trasportiamo con i camion, fatalmente una parte di materiale
va a finire a mare e, preso dalle correnti, va a finire a
Cala Rossa, aperta ai venti di maestrale. Ciò può variare
seriamente l'ecosistema marino. Penso che questa BOMBA ECOLOGICA
possa essere messa altrove".

Il nostro Leviatano, a seguito degli scroscianti applausi
tributati ad Agnesi, cede la parola, con supplica di brevità,
a Beppe Zaso per Legambiente. "I precedenti interventi
hanno dimostrato che qui non si dice NO per dire NO, ma si
affrontano con competenze tecniche approfondite le altre soluzioni.
Se fossi nei panni del Sindaco non mi sarei perso l'occasione
di essere qui. E' strano che questo Sindaco abbia firmato
il progetto dei comuni ecologici, con un protocollo molto
rigido di tutela del territorio e poi faccia scelte completamente
opposte! I progetti devono essere fatti con attenzione, senza
pregiudicare l'ecosistema. Noi appoggiamo la scelta del consorzio
con Cinisi, senza campanilismi, ma in chiave sinergica ed
economico - gestionale!".

Non accorgendosi della fine repentina dell'intervento di Zaso,
il nostro Leviatano, intento nell'attesa a sfogliare una margherita,
cede con lieve ritardo la parola alla dottoressa Francesca
Mercadante, anch'ella geologa (ma stranamente non barbuta)
in qualità di alto esponente regionale del WWF: "Nel
territorio ci sono valenze importantissime anche dal punto
di vista architettonico, come le torri di avvistamento, come
Capo Rama e il parco urbano di Torre Alba che deve essere
il vostro fiore all'occhiello. Noi del WWF ci siamo chiesti
quale sia il buon senso che guidi questa scelta inconcepibile!
Il WWF ribadisce che è DOVEROSO ALLOCARE IL DEPURATORE, opera
necessaria, IN ALTRI SITI".

Prende la parola Beppe Sunseri, barbuto (che sia un geologo?)
esponente della Sinistra Ecologista: "La Sinistra Ecologista
ha aderito al Forum per motivi non prettamente ambientali,
ma di politica dell'ambiente. Cala Rossa è un area di interesse
estremo. Scegliendo Cala Rossa come sito per l'impianto si
può investire un'enorme percentuale di fondi sul movimento
terra, le altre aree presentano un minor impatto ambientale.
La giunta temporeggia per utilizzare poi il ricatto della
perdita del finanziamento: NON E' VERO! Abbiamo tutto il tempo
che vogliamo e insisteremo fino alla fine perché il progetto
sia cambiato. NOI PONIAMO L'EVIDENZA DEI FATTI COME CARTA
A NOSTRO FAVORE! Sempre sugli scavi, non possiamo dimenticare
l'emissione di polveri di varia granulometria che inquineranno
l'ecosistema marino. INCALZEREMO QUESTA GIUNTA per far allocare
la struttura in altro loco. E' vero che questa giunta ha la
maggioranza ma quando si rischia di togliere alla comunità
terrasinese e al mondo un luogo di tale bellezza, è necessario
essere cauti ed assumersi responsabilità precise!".

Inizia adesso una sfilza di interventi dal pubblico: prende
la parola Franco Piro, petalo dirigente della Margherita Regionale:
"Ascoltando gli interventi, mi è venuta un'idea! Perché
non fare il depuratore a Palazzo d'Aumale? Voi direte, perché
è un Museo! Ma perché, scusate, allora Cala Rossa che cos'è,
se non uno straordinario museo all'aperto, una vera e propria
palestra di formazione degli studiosi, per dichiarare la zona
come SIC, un motivo ci sarà pure! E' drammatico che la cittadinanza
non si stia rendendo conto di come chi li amministra stia
dando una grossa zappa sui loro piedi. Del resto Cuffaro (Ginetto
avrebbe protestato per l'aver nominato il Suo nome invano)
ha messo un inceneritore a Paternò in un SIC! Ma per questa
gente esiste la valutazione di incidenza, ci si rende conto
delle mazzate che la Comunità Europea può dare, in mancanza
di essa, tramite un procedimento di infrazione?" (beh
noi lo diciamo da tanto, tanto tempo). Piro conclude citando
un'esperienza similare avuta a Termini Imerese, paese di cui
è vicesindaco: "Abbiamo seguito un progetto che è adeguato
a 30.000 abitanti con 6 MILIONI DI EURO, utilizzando la condotta
con le stazioni di pompaggio, cosa che possiamo benissimo
fare anche qui. Sono d'accordo con l'impostazione data qui,
dobbiamo interloquire, oltre che col Commissario, anche con
i vertici del Governo Regionale".

A furor di popolo viene chiamato il prof. Silvano Riggio,
Biologo Marino, che in un brillante e creativo intervento
dichiara: "mi trovo d'accordo con quanto detto, mi stupisce
che gli esperti tecnici di grande valore che ha Terrasini
non siano stati interpellati, mi stupisce la mancanza di sensibilità
ambientale di questa giunta e forse anche di quelle passate.
Depuratore sta diventando quasi una parola magica, secondo
la quale si mette dentro l'acqua sporca, diventa pulita e
la si può buttare a mare con tranquillità. QUESTO NON E' ASSOLUTAMENTE
VERO. Nelle acque depurate vi è una sovrabbondanza di sostanze
riccamente nutrienti che paradossalmente farebbero più danno
dei liquami stessi. Quest'acqua non deve essere buttata a
mare, questi liquami chiarificati vanno riusati nella fitagricoltura,
per rimpinguare la falda o per altri usi, il depuratore non
è una macchina dei miracoli". Ribaudo, Consigliere Provinciale
dei Verdi, ricorda il Consiglio Provinciale tenutosi a Palazzo
d'Aumale, quando anche il Ministro La Loggia gli diede ragione:
"si deve gestire con buon senso l'impianto, ammortizzando
i costi, l'Amministrazione Comunale si deve piegare al buon
senso, è impensabile che non si assuma le responsabilità anche
penali dei danni procurati da un progetto di questo tipo".

Paolo Arena, dell'Associazione Metropolis di Castellammare,
comunica con sommo gaudio che: "a Calatafimi il Consiglio
Comunale ha respinto la variante in merito al progetto del
famoso Parco Mistico di Segesta, voluto dal Sindaco Cristaldi,
ponendo una pesantissima battuta d'arresto a questo terribile
progetto, speriamo che sia di buon auspicio anche per questa
battaglia (segue il comunicato stampa inviatoci dall'amico
Paolo Arena: "Nella seduta di mercoledì 28.09.05 il Consiglio
Comunale di Calatafimi ha bocciato una variante al PRG per
il primo lotto funzionale del progetto di Parco Mistico, che
prevedeva la costruzione di una strada di collegamento da
contrada Caggera al santuario arcaico di Mango, all'interno
del parco archeologico di Segesta. Scongiurato il pericolo
dell'assurdo progetto delle "teste mistiche" nel
vallone della Fusa, fortemente voluto dal sindaco Cristaldi,
la strada sarebbe rimasta come uno scempio gratuito, funzionale
soltanto agli interessi di chi vuole costruire nuovi alberghi
in contrada Caggera, ma di nessuna utilità per la collettività.
Per questo la strada e l'intero progetto di parco mistico
erano stati da noi a lungo contestati con varie iniziative,
culminate con la raccolta di 5.000 firme e la marcia del 2
giugno 2003. Adesso il voto del consiglio comunale pone la
parola fine a tutta la vicenda. Il Coordinamento esprime la
propria soddisfazione per tale positiva conclusione e ringrazia
quanti nel corso di questi anni hanno contribuito a salvare
Segesta dall'assalto speculativo.)".

Conclude Ambrogio Orlando, il duro consigliere dei DS: "Ho
ascoltato interventi seri e qualificati di professionisti
e politici, sono quindi sbalordito che ad un incontro così
importante non sia presente l'Amministrazione Comunale, è
mortificante! Era presente tutto il centrosinistra, ma nessuno
del governo della città, sebbene li avessimo invitati per
discutere non di politica, ma di tecnica e di rispetto per
l'ambiente. E' una cosa che si giudica da sé! Abbiamo visto
le ragioni del NO a Cala Rossa e del SI in altre parti, sarebbero
progetti più vantaggiosi anche dal punto di vista economico,
ma allora perché questa ostinazione a fare la struttura a
Cala Rossa? NON C'E' PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOLE SENTIRE!
Io credo si debba andare avanti con la raccolta delle firme,
con la stilazione di un dossier con i pareri autorevoli di
oggi, con l'ausilio di un legale, l'Avv. Crosta, invieremo
il documento ai mass media, ma anche al Prefetto e alla Procura
della Repubblica. Invito tutti a partecipare alla marcia del
23 ottobre a Terrasini -a Scopello è servita-, sono convinto
che mobilitandoci riusciremo a bloccare questo progetto!".

Si conclude così la Conferenza Cittadina, a questo punto sarete
stanchi, ma vi prego di aver ancora un po' di pazienza per
un ultimo nostro INCONTESTABILE pensierino. Credo che ormai
non ci siano dubbi che questo Forum stia lavorando seriamente
e con successo per la salvaguardia della nostra costa e che
le storie di strumentalizzazioni politiche o elettorali di
un problema così serio siano soltanto pregiudizi fatti per
ignoranza o per calcolo. Allora perché, e mi rivolgo a coloro
che erano assenti, non abbandonare questi pregiudizi falsi
e QUANTOMENO ASSISTERE a manifestazioni come questa, seria
e precisa con importanti personalità scientifiche? Alla maggioranza
e alla giunta chiedo: cosa pensavate che vi dicessero Valerio
Agnesi, Silvano Riggio, Francesca Mercadante, Beppe Zaso,
Carlo Bommarito e tutti gli altri? Quali attacchi politici
vi siete immaginati? Come diceva Sunseri, noi abbiamo dalla
nostra l'evidenza dei FATTI ed è sui FATTI che vogliamo andare
avanti, e i FATTI dicono incontestabilmente che il depuratore
va fatto, ma non a Cala Rossa.

Alla prossima
Il Sublime

P.S. - E' arrivata in questi giorni una e-mail di Giorgio
Cammilleri, che vi proponiamo, nella quale intende fare alcune
precisazioni in merito al nostro articolo "Perchè l'hai
fatto".
Leggiamo:
Cari amici della redazione, accorgendomi solo adesso della
vostra attenzione rivolta al mio articolo intendevo placare
gli animi, qualora si fossero accesi, per sottolineare come
il mio articolo non fosse per niente polemico con nessuno
e tanto meno con il forum ambientale 'cala rossa' con il quale
mi accomuna la giusta causa per cui si sta battendo. Volevo
soltanto esprimere la mia amarezza per il possibile trattamento
che la nostra costa potrebbe subire e come noi tutti, cittadini
terrasinesi, dobbiamo batterci per la difesa delle nostre
bellezze, contro qualsiasi forma di degrado ambientale.
I miei piu' cordiali saluti a tutta la redazione.
GIORGIO CAMMILLERI

Chiudiamo quindi questo scambio di opinioni, dichiarandoci
contenti che l'articolo di Giorgio non celasse aspetti polemici
e ringraziandolo per la solidarietà alla causa del Forum,
archiviamo tutto in uno spiacevole malinteso e rinnoviamo
la nostra stima nei confronti di un giovane amico che in un
articolo nel quale voleva mirare ad un bersaglio ben preciso
ha involontariamente colpito un Forum nel quale crede e ha
ricevuto una critica forse troppo dura viste le buone intenzioni
descritte in questa sua e-mail ma giustificata dal fatto che
chi vi scrive ha più che mai a cuore il territorio e crede
fermamente nell'attività svolta dal Forum Ambiente Cala Rossa.
Ormai, come si diceva, dopo questa conferenza (e se ci fosse
davvero bisogno di chiederselo) è palese che il Forum non
ha secondi fini, ma solo quello di salvaguardare l'ambiente,
quindi ringraziamo Giorgio Cammilleri per la precisazione
e per la solidarietà e lo invitiamo sin da adesso ad aderire
con forza alle prossime iniziative del Forum.

La Redazione