Vorremmo intervenire in merito alle polemiche scaturitesi in seguito alla manifestazione organizzata davanti Palazzo d’Aumale, in occasione del consiglio provinciale itinerante.
Per meglio comprendere la situazione creatasi, è opportuno riepilogare gli avvenimenti:
Il Forum Ambiente Cala Rossa, al quale Il Gran Rifiuto ha aderito diversi mesi fa, ha organizzato un sit-in all’ingresso del museo, per sensibilizzare la classe politica siciliana in merito alla faccenda del depuratore. La protesta, civile e nonviolenta, ha avuto come epilogo alcuni scontri verbali tra uno dei nostri manifestanti, Faro di Maggio, e il sindaco Randazzo (in merito alla costruzione di una sorta di ristorantino sul lungomare in zona SIC) e tra il vicesindaco Maniaci e Vittorio Emanuele Orlando, ex amministratore. La promessa di una riunione a Palazzo Comitini tra i massimi vertici della Provincia e una delegazione del Forum è stato uno degli obiettivi raggiunti da questa manifestazione.
Successivamente, in maniera informale, alcune sigle del Forum hanno stigmatizzato il ricorso alle aggressioni verbali provenienti da entrambe le parti, creando così un piccolo dibattito interno al Forum in merito ai comportamenti e ai metodi di lotta da utilizzare.
Nella riunione di lunedì scorso, i componenti del Forum hanno programmato diverse iniziative importanti da tenersi in agosto e in settembre, come ad esempio la grande conferenza cittadina sulle tematiche ambientali. La riunione di lunedì è servita quindi per programmare e rilanciare iniziative in favore dell’ambiente, superando così i mugugni e le incomprensioni del sit-in.
Mercoledì 13 diverse componenti del Forum vengono informate via sms di una manifestazione a carattere «strettamente personale», portata avanti da Giuseppe Ruffino, Vito Cardinale, Guido Orlando e lo stesso Faro di Maggio (tutti membri del Forum Cala Rossa). La manifestazione consiste nel recarsi l’indomani, giovedì 14, al consiglio comunale di Terrasini, con un casco in testa. E’ una ironica e provocatoria risposta alla ventilata minaccia del sindaco, di assestare una testata a Faro di Maggio. Alla singolare iniziativa si aggrega anche il consigliere Orlando, esponendo le ragioni della protesta in aula consiliare. I manifestanti erano muniti di “caschi antitestata” e di alcuni cartelli contro il depuratore a Cala Rossa.
Tele Occidente ha riportato la notizia nel suo tg, presentandola erroneamente come iniziativa del Forum: lo si discerne dal titolo del servizio, dall’impostazione dello stesso e dalle interviste ai protagonisti della serata. Di contro, da nessuna parte si poteva comprendere che la protesta era di carattere «strettamente personale»: appariva palesemente una manifestazione del Forum.
A questo si aggiunge un articolo del «Giornale di Sicilia» che, oltre a riepilogare quanto accaduto, presentava l’iniziativa come «singolare protesta…del Forum ambiente Cala Rossa». L’articolo si concludeva citando parte di una nota di diverse sigle, tra le quali il Gran Rifiuto, aderenti al Forum (che lo ricordiamo, consta di circa 25 sigle, tra partiti, movimenti, associazioni culturali ed ambientali), che «abbandonano il forum» per «protesta contro la protesta». Insomma l’articolo ha avuto come risultato finale la spaccatura del forum per contrasti insanabili al suo interno.
A questo punto il quadro della disinformazione e dello squallore è completo.
Vorremmo in quanto sigla aderente al Forum precisare alcune cose:
- Il fine ultimo ed unico di questo Forum è l’associazione libera di diverse componenti della politica, della società civile e delle associazioni culturali ed ambientaliste, che si riuniscono sotto un'unica sigla per tutelare e proteggere con proteste e proposte l’ambiente naturale del nostro territorio.
- Siamo convinti che, proprio per la sua finalità, il Forum deve restare IMMUNE da speculazioni o strumentalizzazioni politiche che mirino a colpire questo o quel partito politico, sia di destra che di sinistra, in nome di beghe politiche interne od elettorali che poco o nulla hanno a che vedere con l’ambiente e la sua tutela.
- La protesta civile nonviolenta e la proposta costruttiva sono le due colonne portanti sulle quali il Forum poggia. Ogni ricorso a violenze di qualsiasi tipo (verbali, fisiche etc.) deve essere fortemente ripudiato. A Terrasini non c’è spazio per la violenza.
- Le battaglie condotte dal Forum devono essere condivise e promosse da tutte le sigle che lo compongono, se ciò per motivi logistici non potesse essere possibile, chi porta avanti una protesta, un incontro, o qualsiasi iniziativa coperta dall’ombrello del Forum Cala Rossa deve farlo a titolo personale o (in via del tutto eccezionale) assumersi in toto la responsabilità di agire in nome di 25 sigle che, nella loro diversità culturale e politica, hanno comunque come sostrato comune l’amore per Terrasini e per il suo patrimonio naturalistico. Queste sigle hanno il diritto di dissociarsi se ritenessero inefficace o non idonea l’iniziativa non concordata.
- La disinformazione di questi giorni è il manifesto di come iniziative non concordate e documenti o note politiche “affrettate” che fuggono verso giornali o telegiornali golosi, abbiano come unico risultato l’indebolimento delle forze ambientaliste sane e di conseguenza il rafforzamento di coloro che vogliono distruggere la nostra costa.
- Il Gran Rifiuto, da sempre sensibile verso le tematiche ambientali, non accetta di essere vittima di strumentalizzazioni politiche e si fa promotore di questa linea affinchè si possa riportare il dialogo sui corretti binari della protesta concordata e mai strumentale; una volta fatta chiarezza attraverso il nuovo documento dei manifestanti che determinano il carattere assolutamente personale dell'iniziativa, smentisce recisamente l’abbandono del Forum Cala Rossa all'interno del quale è disposto ad operare fintanto che le condizioni sopra esposte verranno mantenute ed è in prima linea per la tutela dell’ambiente di Terrasini e Cinisi, unico e solo obbiettivo della nostra presenza al Forum, la cui azione deve essere rilanciata, senza più incorrere in equivoci ed incidenti diplomatici o di percorso ai quali, nostro malgrado, siamo stati costretti ad assistere.
Terrasini, 17 luglio 2005
La Redazione de
“Il Gran Rifiuto”