Gentile direttore,
volevo comunicarle che mercoledì 20 luglio si è svolta a Terrasini l’assemblea di zona dello SDI.
Al meeting, partecipavano i rappresentanti delle realtà locali facenti riferimento alla zona, individuata dal collegio provinciale, oltre ai dirigenti regionali del partito Massimo Abbate, Alessio Campione e Turi Lombardo.
Il rilancio del partito in un progetto di unità delle anime socialiste è il tema centrale dell’incontro.
Unità socialista da intendere non come semplice aggregazione di sigle e numeri, ma come formazione di un soggetto a forte identità socialista che possa rispondere ai bisogni dei cittadini e delle categorie più deboli.
Il fenomeno del berlusconismo ha allontanato la gente dalla politica, che, oggi più che mai, confonde il fare politica con gli interessi di parte.
Fare politica significa fare l’interesse di tutti senza distinzione di classe sociale, credo politico o religioso, nazionalità.
I socialisti oggi devono lavorare in questa direzione, avvicinando i cittadini, soprattutto i giovani, a questa politica.
I nostri territori necessitano di un grande partito socialista, che sia presente in qualsiasi momento, che abbia risposte pronte e concrete ai problemi che giornalmente bussano alle nostre porte, che porti avanti un progetto di legalità e rispetto delle istituzioni.
I socialisti democratici italiani, presenti, determinati e convinti delle proprie idee, nei nostri comuni, così come nella regione e nella nazione, devono proporsi a qualsiasi livello come sinistra di governo.
E’ indubbio che la sinistra siciliana sta attraversando un periodo brutto, sottolineato dalle ultime amministrative che hanno visto un calo delle forze della sinistra regionale, nonostante la coalizione di centro-sinistra ha aumentato i propri consensi.
Questo deve essere uno stimolo in più per lavorare con passione e grinta, avendo sempre in mente la storia gloriosa dei socialisti italiani, sempre al fianco del mondo operaio e dei più deboli, pur rimanendo in un ottica di mercato liberale.
Al convegno sono emerse alcune delle problematiche attualipresenti nella zona quali aeroporto, confini Cinisi-Terrasini, impianto di depurazione a Terrasini, distilleria Bertolino, metropolitana Palermo-Punta Raisi.
L’assemblea si è conclusa con la formazione di un coordinamento di zona che si riunirà al termine delle vacanze estive per organizzare una conferenza programmatica che stili il programma del partito nella nostra zona.
Salvatore Brunetti
Riferimeno di zona SDI
COMUNICATO CONGIUNTO:
SDI, Margherita, Sinistra Giovanile, DS Cinisi, Camera del Lavoro Terrasini, Giornale di Cinisi.
Il 16 Luglio 2005 il Giornale di Sicilia pubblicava un articolo doveSDI, il partito della Margherita, laSinistra Giovanile, DS di Cinisi, Camera del Lavoro, il Giornale di Cinisi, il Gran Rifiuto dichiaravano di uscire dal Forum Ambiente Calarossa dopo una serie di iniziative discutibili e non concordate, continuando comunque ad intraprendere azioni concrete per impedire la costruzione di un impianto di depurazione sul lungomare Peppino Impastato.
Questa decisione arriva al culmine di una lunga riflessione e dopo una serie di spiacevoli eventi.
Il forum nasceva nel mese di aprile ribadendo la necessità per Terrasini di avere un impianto di depurazione, tuttavia la localizazione del sito a Calarossa era una scelta che avrebbe modificato le prospettive economiche e sociali del nostro Paese.
A quel forum aderivano Lega Ambiente, WWF, DS Terrasini, Rifondazione Comunista, insieme alle sigle di cui sopra.
Ma di seguito e parallelamente ad una serie di iniziative importanti concordate, quali il comizio in piazza Duomo, petizione popolare, sit-in all’assesorato Ambiene e Territorio, si organizzavano iniziative e pubblicavano articoli a nome del Forum, senza avere sentito il parere di tutte le organizzazioni aderenti.
Un Forum, di qualsiasi tipo e natura, nasce come aggregazione di associazioni,movimenti, partiti, ed ogni azione, volantino, manifesto viene dopo essere stato concordato da tutti gli aderenti.
Il 9 luglio 2005 il sit-in organizzato a Palazzo D’Aumale in occasione del Consiglio Provinciale, con all’ordine del giorno “Nuove risorse per il turismo”, vede il manifestarsi di un comportamento che poco si addice a forze riformiste e democratiche, comportamento che peraltro, secondo il nostro giudizio, sminuisce l’importante problema dell’impianto di depurazione.
Nel frattempo circolava un articolo a firma del forum riguardante la costruzione di un ristorantino mobile sul belvedere Terrasinese, senza che sia stato ascoltato il parere di importanti aderenti al forum.
Per ultimo, durante il consiglio comunale del 14 luglio 2005, alcuni esponenti del forum hanno organizzato un particolare sit-in, che nulla riguardava l’impianto di depurazione.
Abbiamo letto il documento di scuse prodotto da chi ha voluto utilizzare impropriamente la sigla del forum. Tuttavia, i rappresentanti delle sigle su citate, riteniamo comunque sia meglio lasciare il forum ed evitareogni possibile strumentalizzazione del problema dell’impianto di depurazione.
Il nostro Paese necessita di un depuratore, ma questo deve contribuire allo sviluppo economico di Terrasini. Riteniamo comunque che un impianto come quello proposto,non può avere questa funzione.
Bisogna immediatamente pensare al recupero e riutilizzo della acque reflue, bisogna capire se si vuole fare di Terrasini un vero polo di attrattiva turistica.
Se è così si deve immaginare il lungomare come un luogo capace di fornire di servizi, punti di ristorazione, complessi alberghieri, ed è difficile pensarlo con un impianto di depurazione ad un passo da tutto questo.
I partiti, i movimenti che sottoscrivono questo documento continueranno a dire no al depuarore a calarossa, proponendo alternative concrete che possano fare il vero interesse di Terrasini.
SDI, partito della Margherita, Sinistra Giovanile, DS Cinisi, Camera del Lavoro, Giornale di Cinisi