Carissimi amici della Redazione, sono da poco passate le 22:15 e si è appena concluso un nuovo, frizzante consiglio comunale a Terrasini ed io, anziché andarmi a prendere la mia meritata birra ho deciso di raccontarvi subito quanto accaduto.
Ma prima di cominciare vorrei comunicare al mondo che finalmente, graziosamente, simpaticamente dopo soli TRECENTOSESSANTACINQUEGIORNI giorno più, giorno meno, in via Rimembranze è tornata la luce; all'insegna del meglio tardi che mai, speriamo adesso che i vandali che, in questo anno hanno trasformato questa strada nelloro parco giochi privato nel quale esibirsi in atti vandalici, molestie di vario genere e disturbo alla quiete pubblica, considerando inoltre via Rimembranze loro latrina personale, possano andare a trovarsi un nuovo posto dove rompersi le corna e andarsene a cagare sia loro che tutta la gente incivile che da qualche anno a questa parte stà pericolosamente infestando quella che un tempo era la nostra piacevole cittadina.
Tornando alla seduta,tra i pochi consiglieri presenti si intravede una certa preoccupazione riconducibile alla terrificante nomina che, come una spada di Damocle, pende su due membri (non è ancora mezzanotte, vi vieto di essere volgari!) di questo consiglio, cioè la nomina in una commissione legata ai giudici popolari; voci di corridoio parlano anche di una possibile protesta di alcuni membri (E ALLORA!!!) del “Forum Ambiente Calarossa” contro il dottor (?) Randazzo, commissario di Terrasini, a causa del comportamento tenuto dal rubicondo amministratore (?) di Terrasini sabato scorso a palazzo D'Aumale.
Ovviamente del sindaco nessuna traccia, pare si stia riposando dopo lo sforzo immane legato alla preparazione e alla presentazione del programma dell'estate terrasinese in tempo inutile, scusate, in tempo utile, cioè circa due giorni fa, il DODICI LUGLIO!!!
Non parteciperanno alla seduta la Puccia e la Cracchiolo nuovamente assieme dopo un infausto tentativo di carriera solista della Cracchiolo, il ramPOLLo di casa Gallina e Salvo Marino occupati nell'attività che prende loro più tempo durante la giornata, ossia il pettinarsi e il logorroico Turriciano impegnato in una conferenza sul tema: “il cuffaresimo e l'Islam, quali prospettive per il futuro”.
Alle 20:50 con soli CINQUANTA minuti di ritardo il buon Clemente si decide a suonare la campana e a richiamare le pec..i membri (BASTA!!) del consiglio e si inizia la seduta, il primo intervento è del buon Clemente: “vi chiedo un minuto di silenzio, facciamo come hanno fatto tutte le istituzioni del mondo per commemorare le vittime della strage londinese. È allucinante, ognuno di noi deve dare il proprio contributo, deve adoperarsi con qualunque mezzo per debellare il terrorismo, non è possibile che la gente, vittima di attentati assurdi, non sappia nemmeno il motivo per il quale muore!”.
All'appello dello zio si associa anche quello del nipote, quel mascalzoncello del piccolo Ginetto, a favore delle vittime di Baghdad. Il capogruppo dell'UDC, in via informale, comunica che alle 21:20 ha un impegno e che sarà costretto ad abbandonare l'aula, infatti anche lui è stato invitato allo stesso convegno di Turriciano, lui interverrà sul tema “adesso che finalmente, grazie alla nostra astuzia in politica estera anche noi siamo diventati un obiettivo gradito al terrorismo, quale altra minchiata possiamo fare per prendere per il culo gli elettori?”
Tocca adesso ad Ambrogino Orlando, il duro capogruppo dei DS: “tutti condanniamo senza mezzi termini il terrorismo! Ma condanniamo anche i metodi di lotta che sono quantomeno discutibili! Alla violenza non si risponde con la violenza! La situazione sta precipitando, il lavoro deve essere svolto dai servizi segreti, dalla diplomazia e senza perdite umane, troppi innocenti sono morti! Noi condanniamo qualsiasi forma di violenza da qualsiasi parte essa venga! Cambiando argomento, la mia seconda comunicazione riguarda un nuovo atto scellerato, il taglio degli alberi di piazza Municipio! Quegli alberi ancora sani e vivi erano l'emblema di amministratori passati, questa vostra insensibilità da il polso di questa amministrazione! Mi dispiace che questa sera non ci sia il sindaco, forse impegnato in altri interessi, noi siamo indignati per il suo comportamento nei confronti della civile protesta di sabato scorso davanti Palazzo D'Aumale. Non ci si può scagliare contro dei civili manifestanti che portavano avanti la loro protesta contro il depuratore a Calarossa e minacciare un cittadino che se non avesse smesso di manifestare lo avrebbe colpito con una testata! Io non ho paura che venga il sindaco, mi sono premunito – Orlando prende da sotto la poltrona il suo casco sulla cui mascherina c'era una scritta: “casco anti testata” - e non rivoltiamo le frittate vicesindaco, è il sindaco che ha aggredito i manifestanti! Anche qui vediamo la pochezza di questa amministrazione il cui capo è legato come scuola a quella di un noto picchiatore fascista! LA VIOLENZA NON SARA' TOLLERATA IN QUESTO PAESE, LE TESTATE DATEVELE TRA DI VOI!”.
Tutto ad un tratto, in lontananza sentiamo degli inquietanti scricchiolii, ci guardiamo attorno e non riusciamo a comprendere il motivo di quel terrificante rumore, poi finalmente si svela l'arcano, era l'assessore Aldo – democrazia – Melina, che alzando a fatica il suo ingombrante deretano dalla poltrona provocava questo fastidioso stridio, Alduxio, in difesa del suo cam.. compagno di partito si alza e in tono perentorio fa: “Orlando prima di aprire la bocca dovrebbe accendere il cervello! Lei non ha mai guardato questa piazza, gli alberi davano problemi ai marciapiedi, le radici al manto stradale e creavano problemi anche ai balconi nonché (il nonché è una mia aggiunta personale per dare un certo tono a quest'uomo di peso dell'amministrazione [?] Randazzo) all'incolumità stessa delle persone! GLI ALBERI RISCHIAVANO DI CADERE, LEI ORLANDO NON RIESCE A GUARDARE OLTRE LA PUNTA DEL SUO NASO!!”, replica Orlando: “lei è ignorante!” (o ingombrante?), questa incauta affermazione fa imbufalire le 225 libre di massa corporea del pelatone di A.N. che, in vece del sindaco, assume lui il classico color rosso POMPEiano e sbraita: “IGNORANTE E' LEI! LEI E' UN CONSIGLIERE VASTASO! LEI INSULTA IL SINDACO PER QUELLO CHE E' SUCCESSO A PALAZZO D'AUMALE E TU NON ERI NEMMENO PRESENTE! VERGOGNA! VERGOGNA! SAI SOLO INSULTARE VERGOGNA! E PURE TUO PADRE HA INSULTATO IL VICESINDACO!”.
Ispirato dal viso stravolto dell'assessore Ventimiglia colmo di ira Orlando fa: “assessore.. mi devo mettere il casco?”.
A questo punto entrano in aula alcuni manifestanti con i caschi anti – testata e i cartelloni contro il depuratore a Calarossa e contro il rischio delle testate, uno in particolare recitava: “le testate del sindaco fanno male al territorio”, io lo avrei fatto diversamente: “la presenza del sindaco fa male al territorio”.
Il buon Clemente per stemperare gli animi prosegue con i punti all'ordine del giorno, ma quando prova a passare alla votazione dei due elementi (vi ho fregato stavolta!) nella commissione per i giudici popolari, nell'ordine Cammilleri, Vitale, la Pivetti, Orlando, Pizzo e, colto di sorpresa, Randazzo, raccolgono armi e bagagli ed escono dall'aula facendo mancare il numero legale!.
Ginetto va via disperato, si attende invano fino alle 22:10 mentre il sempreplacido Sanfilippo santifica le feste e fa a Nino Maniaci ex Nino chiacchierone: “ma chi stati cugghiunanno? Unnici ai rieci e rieci c'iati a iessiri o nnamu a bbiriri rumani!”
La triste preoccupazione del segretario si concretizza allo scoccare delle 22:15 quando sono presenti solo il pettinato Marino, l'incomprensibile Rugnetta, Pizzo A.N., il restaurato Davì assieme agli altri membri (ormai l'ora è tarda e potete essere volgari quanto volete) di F.I.(sempre abbreviato altrimenti la pelle vi si squama e diventate come Borghezio) Gianni Pizzi e Iacopelli, presenti Caponetti, Clemente e la Puccia (che passava li per caso) ma nonostante ci fossero anche Fabio Viviano e la sua spocchia, ad uno dei due non si è consentito di firmare il foglio di presenza e per mancanza del numero legale si rinvia la votazione a domani, venerdì 15/07/2005, ma sarà una pura formalità per la quale non ritengo necessaria una cronaca, voi mi direte che per la maggior parte delle stronzate dette, non dette, fatte, non fatte da tre anni (minchia tre anni) a questa parte si sarebbe anche potuta evitare una cronaca, ma questa è la storia di Terrasini, come dice qualcuno la storia siamo noi, qualcuno la sta facendo, qualcuno ne ha già fatto abbastanza e, se i terrasinesi dimostreranno di avere capito nel 2007, qualcuno avrà finito di infangare la nostra storia, la storia di Terrasini.
Alla prossima