Giornale Multimediale di Controinformazione di Terrasini e Cinisi - Fondato nel 2002 dagli ultimi cittadini liberi di Terrasini
immagineL'altra faccia della medaglia
la redazione
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Carissimi amici della Redazione, ieri giovedì 22/09/2005, come di consueto ci siamo recati in aula consiliare per assistere alla prosecuzione dei lavori iniziati con la seduta di lunedì 19.
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Prima di iniziare con la cronaca di quest'ultimo, pacatissimo consiglio occorre fare qualche puntualizzazione sulla situazione degli LSU, per chiarezza e per dovere di cronaca, nonostante alcune dichiarazioni nel passato consiglio comunale possano essere state per certi versi improprie: l'amministrazione Randazzo, nel bene o nel male ha iniziato un cammino che avrebbe potuto portare (e che speriamo porterà) alla stabilizzazione di un certo numero di LSU, questo numero dipende dalla risorse finanziarie che il comune è in grado di reperire e delle professionalità che servono o direttamente all'interno del palazzo comunale oppure negli altri servizi in qualche modo collegati all'attività amministrativa (tipo piscina, società mista, strisce blu, ATO etc); questo percorso iniziato nel 2004 ha portato, nel mese di dicembre a produrre due delibere l'altra sera citate, una è la 98 e l'altra la 101, per quanto riguarda la delibera 98 è quella che dà corpo, valore e sostanza al procedimento dividendo le professionalità per aree (cosa che può essere o non essere condivisa ma comunque è una scelta assolutamente legittima), mentre cosa diversa è la delibera 101 che è quella sulla quale si è espresso il TAR (riguarda la selezione, i nomi degli LSU) che ha bocciato la delibera per un semplice vizio di forma e non per altro, questo è bene precisarlo onde evitare equivoci di ogni sorta e dimensione; a questa piccola e dovuta puntualizzazione aggiungiamo che, visto il deplorevole andazzo del passato consiglio comunale, piacevole da un lato se se ne analizza il valore ludico, ma decisamente sconfortante dal punto di vista della crescita politica, ci riserviamo per il futuro, quando dovessimo riscontrare affermazioni o discussioni che vanno oltre il buon gusto e la legittima critica politica di non riportarlo nel nostro verbale quasi stenografato, questo per non esacerbare ulteriormente gli animi di qualcuno e per garantire la completezza di informazione senza per forza scadere, evitando così per qualcuno di doversela vedere con pericolosissimi volatili per diabetici.... e chi conosce "Fracchia e la Belva Umana" sa a cosa mi riferisco.
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Anche se un può svuotati e turbati dall'ultimo consiglio che, purtroppo, secondo noi, ripetiamo, è andato oltre i binari della corretta dialettica politica (alcune dichiarazioni sicuramente non avrebbero dovuto trovare spazio in una sede prestigiosa come l'aula consiliare) proviamo come sempre a riportarvi la cronaca puntuale e precisa dei lavori consiliari, senza aggiungere o togliere nulla, tranne quello che umanamente non siamo capaci di cogliere, speriamo inoltre che si torni a fare più politica e meno polemica.
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Alla seduta non parteciperanno Amrbogino Orlando, il duro capogruppo dei D.S., Fabio Viviano, Iacopelli, Pizzo (A.N.) e la Cracchiolo. La seduta vede subito protagonista il sempreplacido Sanfilippo che, rivolgendosi a Pizzo fa: "Toto', firmasti nnu rigu ra Puccia!". Il buon Clemente introduce i lavori: "Mi auguro che il consiglio svoltosi l'altro giorno, eccessivo dal punto di vista della dialettica, ci riporti tutti verso una dialettica più normale, con toni più consoni e pacati. Facciamoci un consiglio sereno ferme restando le divergenze politiche". Con questo auspicio che testimonia la preoccupazione del presidente a non far ripetere quanto accaduto durante il passato consiglio (riportato più che mai fedelmente nella nostra cronaca), si passa la parola all'abbronzato e pepato consigliere della Margherita Mommo Vitale che chiede al tavolo la presenza del dottor (?) Randazzo, il presidente per assecondare Vitale chiede al sindaco: "sindaco, ci da il piacere di stare con noi?", poi Vitale prosegue: "non so se lei lo sa signor sindaco ma nella seduta precedente c'è stata una discussione sui precari, in una sua intervista mi è sembrato di capire che vorrà proporre ricorso al CGA, come stanno le cose?". Prontamente risponde Randazzo: "rispondo con piacere, a seguito della sentenza del TAR che giudicava parzialmente il percorso fatto abbiamo pensato di ricorrere al CGA, le notizie sono un po' frammentarie, ma è chiaro che il nostro percorso di stabilizzazione mira a salvaguardare tutti i precari, noi siamo convinti di non aver fatto nessuna stortura alla legge, nessun comune siciliano ha provato a fare un passo come il nostro, la stabilizzazione di 60 LSU, noi abbiamo sempre detto che questa era prima tranche e la stabilizzazione sarebbe stata estesa anche per gli altri. Ho avuto un lungo incontro con i sindacalisti della CISL che sono d'accordo con l'istituzione di un tavolo tecnico per fare il nuovo bando, non abbiamo favorito ne amici ne parenti! non so come si possano fare affermazioni di questo tipo! andando al nuovo bando, anche se uno solo dei 60 dovesse restare fuori si dovrebbe estenderlo a 61 e così via! se c'è stato un errore di percorso rimedieremo, sappiamo che sta per aprire la discarica degli inerti, la piscina, il centro diurno per anziani e l'ATO nel quale Cinisi che paga meno di noi ne stabilizzerà 15, noi probabilmente qualche unità in più. Man mano che si procede con la fuoriuscita estenderemo il diritto a tutti ma bisogna trovare la risorse e ci vuole un po' di tempo... - intercala Mommo Vitale. "e intanto qualcuno sarà morto..."- "vi preannuncio che faremo quindi il ricorso al CGA che in 40 giorni darà il via al provvedimento d'urgenza e intanto faremo partire il tavolo tecnico con i sindacati così, dovesse essere negativo il parere del CGA avremo già il nuovo bando pronto, se è positivo procederemo col percorso già iniziato nel rispetto e nella trasparenza dei diritti che abbiamo sempre rispettato. Dobbiamo essere chiari lo dico sempre, bisogna lasciare scontenti tutti allo stesso modo senza privilegiare nessuno!".
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Sempre in fase di comunicazione (per le quali non si trova traccia nei verbali perchè non c'è obbligo di verbalizzare, mentre per il resto viene fatta una sintesi ovviamente meno estesa e puntuale dei nostri articoli che riprendono nel bene e nel male quanto detto o fatto, insomma quanto umanamente è possibile fare quando si è dotati di carta e penna) prende la parola il capogruppo della Margherita (o almeno di qualche pizzuddicchio) Angela Pivetti in Viviano: "signor sindaco ho visto una sua intervista in televisione, non le permetto di entrare nel merito delle questioni interne della Margherita, la sua è stata una grave caduta di stile!", moderatamente calmo risponde Randazzo: "il giornalista ha chiesto se lei parlava a nome del partito, io ho risposto che ufficialmente lei non lo rappresenta...", continua la Pivetti: "è una valutazione che non doveva fare! pensi al suo partito, noi non siamo fuori dal partito! per tornare agli LSU c'è una sentenza del TAR e le motivazioni della stessa sono un fatto! per tutti i 90 è necessario un impegno serio!".
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Conclusa questa prima fase delle comunicazioni, il buon Clemente, guardando negli occhi i consiglieri e assicurandosi della tranquillità degli stessi dà il via alla discussione sul progetto "costanet" (o costantin non saprei) e dando la parola al dottor (?) Randazzo: "uno dei punti che vi ha spinti al rinvio era la discordanza delle somme del finanziamento, abbiamo presentato un progetto che riguarda l'informatizzazione dei comuni della costa (tipo una nuova versione del tetris?), l'Assessorato al Bilancio ha trovato alcuni ostacoli e per cercare di evitare di tagliare fuori alcuni comuni ha ridotto le somme, quindi ad oggi prevediamo un co-finanziamento di circa 115mila€; ne avevamo messi a bilancio 17mila che sarebbe la nostra quota, siamo il comune capofila e discutendo abbiamo ritenuto opportuno proporre una nuova ripartizione del finanziamento, non condivede... non condivida... non abbiamo condiviso la riduzione del finanziamento e si è fatta una specie di interpellanza, nel frattempo l'assessorato ha accettato che i comuni che tra il 2004 e il 2005 hanno investito nell'informatizzazione facciano scalare queste quote dal cofinanziamento; i revisori hanno dato il parere favorevole e inserito la quota di 115mila€ di co-finanziamento". Non molto convinta la Pivetti: "a parte questo discorso dei co-finanziamento, noi vorremmo capire quali sono i ritorni di positività per il paese! quante persone verranno impegnate e su quali PEG si impegneranno le cifre del progetto?". Puntualizza subito Randazzo: "il vantaggio è chiaro, un unico software variabile per le esigenze di ogni comune, una unica banca dati perla gestione di tantissimi servizi, qualsiasi aggiornamento calato in un programma è un vantaggio, l'hardware è un vantaggio, l'aggiornamento del personale è un vantaggio! abbiamo fatto un PIR (o un pirl non ho capito) che coinvolge due province, tutto può essere messo in rete, a chi assegnare il PEG non saprei, potrebbe anche essere ripartito su più PEG".
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Messa da parte l'ampolla sacra contenente il sudore santo di Cuffaro quel mascalzoncello del piccolo Ginetto si alza e fa: "il sindaco ha fatto chiarezza, noi chiediamo la sua presenza durante tutti i consigli per meglio metterci in condizione di votare, spero che il presidente inviti il sindaco ad ogni seduta". Conferma Randazzo: "il presidente mi invita sempre e mi chiama anche, l'altra sera ero al PIR a Mazara e non a Marsala come ha scritto qualcuno che è meglio che sappia che non gradisco liquori dolci (a parte l'errore della città noi abbiamo scritto che non sapevamo se il sindaco è a Marsala o va a Marsala nel senso, cioè se già era a Marsala o se fosse ancora per strada...).
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Implora il segretario: "vutamu... vutamu..." e quando il sogno del dottor Sanfilippo sembra concretizzarsi si alza Totò Pizzo e dichiara: "il sindaco essendo assente non sa che gli amministratori presenti non hanno saputo essere chiari come lo è stato lei questa sera, della problematica mi sfugge ancora qualche cosa, approviamo una delibera e una variazione di bilancio, lei parlava di un capitolo esistente di 17mila€", conferma il sindaco: "è certo che la quota di co-finanziamento resta a carico del comune, ridotta la quota del finanziamento, inevitabilmente si eleva quella del co-finanziamento, l'unico dato certo è la quota del finanziamento, essendo Terrasini capofila dobbiamo garantire il co-finanziamento, è una partita di giro".
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Dopo un breve ma illuminante chiarimento tecnico del segretario Pizzo continua: "ma dal punto di vista politico come mai non c'è Cinisi? nostro comune vicino?", il sindaco spiegherà che il progetto è partito quando Cinisi era ancora in gestione commissariale e, per quanto riguarda i maggiori costi per Terrasini, che "avremo una quota di finanziamento di 5 volte superiore rispetto agli altri comuni aderenti".
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Sempre calmo, tranquillo e pacato l'intervento del professore Cammilleri, capogruppo della Margherita (o almeno di qualche petalo): "in coerenza con quanto da sempre affermato ritengo che la presenza del sindaco non sia necessaria durante tutte le sedute, ci sono i suoi assessori che lo collaborano e che sono titolati per rappresentarlo a seconda dell'argomento di discussione. Questa sera il dibattito poteva essere evitato (e avremmo guadagnato un'ora di tempo in più e tanta salute in effetti...), così come si poteva evitare in questo momento la delibera, attualmente parliamo di aria fritta, a che serve aprire un capitolo, un intervento per un finanziamento che ancora deve venire quando esiste il capitolo servizi in conto terzi? rischiamo così solo di far venir fuori una discussione fuorviante, cosa diversa è il discutere del progetto ma non serve creare capitoli, casomai si creano quando c'è l'entrata! Il resto è discussione accademica (tutto il resto è... noia!!)!".
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Condividendo in pieno la tesi di Cammilleri, o' professore, si procede con la votazione che vede un si unanime ad eccezione dell'uomo fashion Marino in giro per il palazzo comunale e si passa al punto su Case Salamone.
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Apre le danze la Pivetti: "assieme ad altri 3 consiglieri abbiamo chiesto il punto, dalle carte del Decreto si evince che questo immobile confiscato alla mafia è stato trasferito al comune per funzioni socialmente utili per la collettività come per centro di solidarietà sociale. Ricordo una inaugurazione di anni fa, oggi ci sono uffici, stanze grandi che si possono usare per il sociale, perchè questa struttura non è ancora una realtà? perchè ci sono oggi degli uffici? le tossicodipendenze sono un grave fenomeno in aumento nel nostro paese, perchè disattendere il decreto? non si puà lasciar vivere la sofferenza di questi ragazzi nell'emarginazione delle proprie case. Vorrei anche aggiungere che questi immobili sono stati comprati anche con fondi comunali!".
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Sullo stesso tono Pizzo: "non vorrei ripetermi, in questi immobili doveva nascere la stanza della legalità anche perchè l'immobile era stato confiscato alla mafia, credo che ci siano gli spazi per dar vita alle attività sociali e alla stanza della legalità, ma come è finito questo progetto? e per modificare la destinazione del centro diurno per anziani in centro notturno? ad Isola delle Femmine c'è una stanza di 60 metri che il comune affitta per far giocare gli anziani a carte, non vorrei che un progetto di un miliardo faccia la stessa fine!".
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Spiega il sindaco: "le amministrazioni che mi hanno preceduto avevano un progetto, noi abbiamo perfezionato l'atto di acquisto e abbiamo previsto gli uffici degli affari sociali, dobbiamo preoccuparci tutti che non si corra il rischio di gestire cattedrali nel deserto, il bene era ovviamente vincolato alla sua destinazione (fa una breve storia dell'immobile dalla sua acquisizione fino ad oggi), io ho scritto al Ministero che avrei realizzato la stanza della legalità, i servizi sociali e comunicato che a breve sarebbe partito il centro diurno per anziani per attività sociali, cercheremo di estendere il servizio non solo agli anziani ma anche ai portatori di handicap, nelle case Salamone troverà spazio lo sportello ACCA, noi abbiamo ampliato il progetto usando gli spazi per gli uffici risparmiando sugli affitti degli stessi, queste sono somme risparmiate che possiamo reinvestire nel sociale. L'iniziale destinazione a centro di solidarietà sociale è già stata rispettata con l'istituzione della stanza della legalità, per centro sociale si intende un immobile adibito ad ufficio per gli affari sociali, alla stanza della legalità e a quant'altro riguarda il sociale. Naturalmente non possiamo far nulla fintanto che il Ministero ci risponde, una volta che avremo anche lo sportello ACCA l'aspetto del sociale è completo, a chi gioverebbe gestire una cattedrale del deserto? E' più plausibile un affidamento nonostante i costi ci sarebbero lo stesso, le strutture costano, il personale costa ma su questo avremmo il vantaggio di poter stabilizzare qualcuno, io ho in mente dei centri sociali polifunzionali!".
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A seguito della dichiarazione per nulla peregrina del sindaco torna alla carica la Pivetti: "un centro sociale è un centro sociale e case Salamone sono nate per questo, un centro sociale non è l'ufficio ACCA, non sono gli uffici per gli affari sociali, serve un centro di solidarietà sociale! In quelle stanze grandi al piano terra si possono creare tante attività per far esprimere la creatività dei portatori di handicap!".
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Sbotta forse non a torto il sindaco: "volete sapere cosa penso di quei due stanzoni? mi fanno schifo! non sono per nulla adeguati, non possiamo mettere questi ragazzi come in vetrina! abbiamo un centro diurno che ha spazi e aule più adeguate per questo tipo di attività!".
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A questo punto si discute della piscina comunale e la testa d'ariete della Margherita Mommo Vitale comunica che il gruppo aveva proposto una interrogazione che è servita da sprone all'amministrazione, poi la palla passa alla Pivetti: "quando abbiamo messo all'odg questo punto la piscina era ancora chiusa, oggi è stata inaugurata e siamo felici, forse si poteva aprire prima, l'assessore ha fatto uno sforzo massimo per aprirla; il sindaco quando si inaugurò la tensostruttura tre anni fa (minchia tre anni) disse che entro qualche mese anche la piscina si sarebbe aperta, oggi apprendiamo la delibera 111 che dà l'affidamento temporaneo alla Terrasini Servizi, i nostri odg muoiono nei cassetti, per questa società abbiamo chiesto lo scioglimento parecchi mesi fa! Anche l'allora consigliere Maniaci oggi vicesindaco ne votò lo scioglimento! Questa è una piscina stupenda che avrà bisogno di tempo per andare a regime, e personale qualificato, perchè non stabilizzare li alcuni LSU? Perchè non tentare una gestione interamente comunale? Se questi servizi finiscono alla società mista come possiamo ipotizzare questa stabilizzazione?".
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Mommo Vitale: "nell'interrogazione chiedevamo come stavano le cose, oggi ringraziamo gli assessori per l'impegno profuso, quando con Carrara... - Pizzo: "quando stavate in maggioranza con Gino" - "è un caro ragazzo" fa Vitale - il segretario: "un fiore" - "io non votavo tutto quello che veniva presentato, la società mista non l'ho votata, quell'amministrazione portò avanti tante iniziative, poi il pallone... termostatico... lo avete inaugurato ma non avete avuto la correttezza di invitare il nostro assessore di allora. Per quanto riguarda la piscina non crediamo che sia cambiato molto da quando vi siete insediati ad oggi, si è perso del tempo rischiando di perdere anche la piscina, le mattonelle si stavano staccando, perchè si è dovuto arrivare a questo? Hai hai...!", impropriamente il rosso relativo di Terrasini interviene: "pensavo alla biblioteca comunale negli scantinati di via Ralli...", prosegue l'abbronzato consigliere Vitale: "che vuoi dire Nino? Sto lodando Carrara!", come un falco il buon Clemente si inserisce nel dibattito a due interrompendolo: "Atteniamoci all'odg e non interrompiamo!", conclude Mommo: "quello che si è fatto in questi 5 mesi si poteva fare molto prima, ringrazio l'assessore Bommarito, non posso ringraziare l'ex assessore impegnato in altre cose".
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Messo da parte il suo libro preferito, il Siddharta, la storia di quando Cuffaro trovò l'illuminazione, quel mascalzoncello del piccolo Ginetto si alza e dice: "ringrazio Vitale per il ricordo delle attività svolte assieme, era giusto completare la piscina, se c'è stata una lungaggine nel tempo basta leggere le carte, io ringrazio tutti coloro che si sono impegnati ad aprirla, oggi ci interessa quello che sarà ( che sarà... che sarà... che saraaa...), porterà lustro al paese (per quello basta far funzionale l'illuminazione esterna...), allo sport terrasinese, diamo un plauso alla struttura che entro il primo ottobre dovremmo rendere operativa, quel che è stato è stato (scurdammuni 'o passato...), società mista o no sappiamo quanto costa questa struttura, bisogna indicare con precisione obblighi e funzioni di tutti".
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Ovviamente di tono diverso l'intervento di Pizzo: "politicamente non dobbiamo ringraziare nessuno! Gli assessori sono pagati per fare il loro dovere, è un atto dovuto! Sull'inaugurazione il farci trovare gli inviti nei cassetti e farci telefonare dall'impiegato non è stato molto carino signor sindaco! Ci sono 4 legislature che hanno combattuto con la piscina, se dovessimo ringraziare tutti non finiremmo più, comunque non riteniamo opportuno l'indirizzo della gestione, sindaco e vicesindaco su questo avevano idee diverse, nel 2007 alla soc. Mista scadrà il contratto più importante, quello per la raccolta dei rifiuti, tutto va verso questa società, ma come pensate in questo modo di stabilizzare gli LSU? Una società voluta da 8 consiglieri su 20 e non si sono visti grandi miglioramenti o chissà quali economie!" - intercala Clemente: "consigliere Pizzo è pregato di focalizzare l'intervento sull'odg!" - si incazza di brutto Totò che risponde: "LA GESTIONE NON FA PARTE DELL'ODG? OPPURE DOBBIAMO PARLARE SOLO DI COME FARCI I BAGNI E DELLE CORSIE DELLA PISCINA? NON MI FACCIA ESASPERARE PRESIDENTE E' LA GESTIONE CHE CI INTERESSA! Una volta si parlava di affidare la gestione ad una società specializzata per la riabilitazione, una struttura come la piscina può essere importantissima ma non è stato possibile perchè tutto passa dalla soc. Mista, tra un po' anche il giardinaggio, vorrei che la convenzione passasse in consiglio, anche se si parla di affidamento temporaneo non vorrei che poi la temporaneità si proroghi all'infinito!".
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Con un salto mortale doppio, carpiato e avvitamento sia a destra che a sinistra prende la parola l'assessore Bommarito: "la ringrazio ufficialmente signor sindaco, in tanti anni di attività politica ho sempre fatto l'assessore alla pubblica istruzione, finalmente lei mi ha capito! Gli elogi vanno condivisi con tutti coloro che hanno collaborato, quando mi sono insediato ho subito indetto la consulta dello sport e mi sono interessato al campo di calcio e alla piscina per la quale mancavano della autorizzazioni, ci siamo scontrati con i tempi tecnici dell'ENEL che ci hanno rallentato, forse si poteva aprire prima, forse un mese prima consigliere Pizzo, la piscina può essere gestita dal comune attraverso l'utilizzo degli LSU, ci sono tre campi di gestione, uno riguarda filtri e motori, uno la hall e il ricevimento e uno la vasca stessa, nell'immediato la soc. Mista può esserci utile e gli LSU lo saranno per la Hall, in consiglio dovrà passare il disciplinare per lo sbigliettamento (voci di corridoio dicono intorno ai 2,50€ o 3,00€), questa struttura potrebbe vedere impegnati almeno 10 o 12 LSU, a giorni si risolverà la questione dell'assicurazione e del metano, la società mista si occuperà della pulizia, della manutenzione e della sorveglianza. - Vitale: "se ha le figure competenti!" - "ci sono tutte le figure richieste, ci sono i ragazzi specializzati nostri contrattisti, quando poi parlo di copertura mi riferisco non ad una tensostruttura ma una struttura a fisarmonica apribile e chiudibile, pensavo anche al consorzio con Cinisi (figurati...), agli accordi con le scuole, è una vasca omologata per gli incontri internazionali, avremo una vera e prorpia invasione di sportivi, poi vicino alla piscina c'è un terreno di pertinenza del comune sul quale può nascere una struttura per la fisioterapia, una volta a regime la piscina garantirà grandi introiti".
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Esaurito questo argomento si passa alla casa del pescatore e mi permetto di correre visto la noia che ha pervaso il nostro animo, a parte Pizzo che si chiede come mai l'assessore La Fata dichiarava qualche anno fa che presto questa struttura si sarebbe inaugurata e che vorrebbe che gli attuali locali usati dai pescatori venissero affidati alla banda musicale non c'è molto altro da dire a parte che è intervenuto anche Caponetti che afferma che ad oggi mancano termosifoni e arredi vari.
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Poi si passa alla discussione sul centro diurno per anziani, voi direte che la discussione è già stata affrontata parlando di case Salamone e quindi si può evitare il dibattito ma non fu così, è nata una lunga discussione nella quale Pizzo, preoccupandosi forse anche per il nostro futuro, chiede che il centro possa trasformarsi in centro notturno, o' professore Cammilleri che ribadisce che tutto si può fare ma che servono le risorse, il sindaco che vuole fare non cattedrali nel deserto ma centri pulifunzionali efficienti e funzionali; finita anche questa stucchevole e già sentita discussione il dottor (?) Randazzo invita per giorno 10 ottobre a Detroit, chi volesse andarci, all'inaugurazione della nuova associazione dei terrasinesi all'estero e comunica che dal 7 al 10 ottobre saranno ospiti in Sicilia 40 ambasciatori dei più importanti paesi del mondo e che sarà intenzione dell'amministrazione intestargli una strada, via degli ambasciatori o via dei 40 ambasciatori, se la scelta sarà la seconda, speriamo che questi ambasciatori siano abbastanza giovani ed in salute altrimenti anno per anno bisognerà correggerne il nome in via dei 39 ambasciatori, via dei 38 ambasciatori e così via.
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Il consiglio viene aggiornato a lunedì 26 alle ore 20:00 per gli ultimi due punti previsti dalla discussione, detto questo noi ci andiamo a bere la nostra meritatissima birra e vi lasciamo con una nostra incontestabile riflessione conclusiva: E' innegabile che ci avviciniamo ad una annata caldissima densa di momenti elettorali come le Regionali e le Nazionali che ci faranno prendere la rincorsa per le elezioni comunali del 2007, cerchiamo di arrivarci preparati, compatti, decisi a costruire, con le idee chiare, consapevoli delle nostre qualità e delle tante difficoltà che si incontreranno e con la volontà precisa e assoluta, questa volta, di vincere... a tutti i costi e su tutti i fronti, per il bene del paese.
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Alla prossima
Il leviatano.