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Al Museo Regionale di Terrasini una iniziativa incredibile
vittorio emanuele orlando
Carissimi amici lettori, riceviamo e volentieri pubblichiamo un documento inviatoci da Vittorio Emanuele Orlando, a proposito di una strana iniziativa del Museo di Terrasini. Ci riserviamo un nostro commento in calce alla missiva. Per adesso buona lettura.



Questo grande Museo regionale di Palazzo D’Aumale, realizzato per colmare il vuoto in Sicilia di una struttura per la conservazione e la fruizione dei beni naturalistici, non ha realizzato questo obiettivo per vari motivi, primo fra tutti perché la direzione della struttura non è stata affidata ad un esperto e studioso della materia.
Purtroppo questa grave lacuna ha bloccato sia lo sviluppo espositivo che lo studio e la ricerca nel campo delle scienze naturali dopo trenta anni di impegno profuso dall’assessorato Regionale ai Beni Culturali e Ambientali con il supporto del Comune di Terrasini che lo ospita.
Questa situazione paradossale harecentemente toccato il fondo più inesplicabile!
E’ stata allestita dalla Direttrice una esposizione di pannelli e foto, all’esterno del patio, intitolata “Giappone fluttuante, l’Impero fluttua ancora verso l’Occidente”.
L’esposizione è rimasta in mostra per oltre tre mesi , con il supporto di un avviso giornaliero nelle pagine del Giornale di Sicilia, che trascriviamo: <<Terrasini. Al museo regionale Giappone…”fluttuante”. Prosegue al Museo Regionale di Terrasini, a Palazzo D’Aumale, la Mostra dibattito sul Giappone e sul Patrimonio immateriale dell’Umanità dal titolo L’Impero fluttua ancora…verso l’Occidente. L’esposizione si potrà visitare fino al 6 giugno>>.
In primo luogo un’esperienza del genere non ha alcun nesso logico con le caratteristiche e le prospettive dell’attività del Museo.
Comunque, anche il suo contenuto è veramente deprimente, sia per la forma espositiva, come per le foto e le didascalie che l’accompagnano.
Ed è ancor più inaccettabile che l’iniziativa abbia preso spunto dall’invio in Giappone del satiro danzante di Mazara del Vallo, da parte della Sovrintendenza di Trapani; ma il nostro Museo che legame ha con tale avvenimento? È veramente sconfortante come la struttura stia fallendo lo scopo per cui è stata realizzata con tanto impegno.
Ma l’Assessorato Regionale come può avallare una simile gestione?
Si rimane increduli.

Vittorio Emanuele Orlando
Ispettore Onorario Museo Regionale Terrasini



Eravamo anche noi increduli di fronte alla nota che ci ha mandato Vittorio Orlando, ex amministratore, da sempre in prima linea per garantire all'istituzione museo la dignità che merita. In effetti basta andare al Museo (se avete da buttare 4 euro) e farsi un giretto nell'ampio patio per godere della vista di alcuni pannelli fissati a dei fili che ripropongono alcune curiose immagini della vita quotidiana in Giappone, ma non aspettatevi foto di geishe, di samurai, di templi buddisti, di bonsai o giardini, le foto sembrano inquadrare la vita e gli hobby del giapponese medio, quello che abita nelle grandi metropoli, che gira per la città con la mascherina o che colleziona bambole o chissà quale strambo hobby. Insomma davvero banale e squallido oseremo dire.
Ci viene da ridere se pensiamo che la Sicilia invia in Giappone il Satiro di Prassitele, un opera veramente di altissimo valore artistico, per far godere i vispi occhietti giapponesi delle forme e della bellezza della statua di Mazara e in cambio ci appioppano quattro pannelli di similtessuto con foto che mostrano il giapponese medio e le sue stramberie. Chi volesse vedere le foto senza buttare i 4 euro vada al sito http://www.peppinoimpastato.com/viewalbum.asp?newsid=146

Tocchiamo veramente il fondo se pensiamo che tutto ciò ha avuto sede in un museo come il nostro, a stretta vocazione naturalistica e con un disperato bisogno di visibilità, di pubblicità, di esposizioni ad alto livello. Al limite potevano mandarci dei giapponesi impagliati, del sushi, delle geishe, una statua di un lottatore di sumo... scherzi a parte è veramente mortificante che vengano spesi soldi per pubblicizzare quattro cartoni spacciati per mostra sul Giappone.

L'anno scorso, dopo la nostra inchiesta, sembrava che qualcosa si fosse sbloccato, se ne parlò in consiglio comunale, si analizzò la situazione, si è tentato di capire i perchè del fallimento del museo (basti vedere i biglietti staccati o ancor meglio gli incassi), insomma l'anno scorso tentammo di dare una scossa alla situazione stagnante del museo, ma dobbiamo notare dopo un anno e più, che purtroppo la situazione è la stessa, non è cambiato nulla.

Torniamo adesso a rivolgerci alle istituzioni competenti: volete o no risollevare le sorti di questa struttura? Volete o no portare la qualità? Volete o no uscire dal vostro guscio di professoroni burocrati e portare il museo alla gente comune, terrasinesi per primi?
Ringraziamo Vittorio Orlando per il documento, ci sembra ora tempo di tornare a curiosare un pò tra gli ampi spazi del nostro museo con una nuova e piccante inchiesta. Qualcuno lì dentro, grazie alla mostra sul Giappone fluttuante, è il caso di dirlo, ha fatto proprio un bell'harakiri!
Alla prossima