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Cari Concittadini,
vorrei scusarmi con tutti voi qualora le iniziative che si sono svolte in occasione dell’anniversario dell’assassinio mafioso di mio fratello Peppino Impastato abbiano creato nel paese qualche piccolo disagio. Tanta gente sicuramente non si era mai vista a Cinisi, noi calcoliamo che nel giro dei tre giorni del Forum si siano fermate in paese non meno di cinquantamila persone venute da ogni parte d’Italia, per rendere omaggio ad una figura che è entrata a far parte della storia del movimento antimafia.
Mi dispiace che abbiate sempre sottovalutato con un po’ di presunzione l’importanza di questo personaggio di grande rispetto che da qualche anno a questa parte è diventato uno dei punti di riferimento del movimento giovanile di tutta Italia.
Purtroppo l’attenzione di molti di voi si è spostata su quello che è stato visto subito dopo il concerto dei “Modena City Ramblers” in piazza e per le vie del paese. É chiaro che quindicimila pe rsone non avrebbero mai potuto passare inosservate e l’amministrazione comunale, malgrado fosse stata avvisata, non si è preoccupata affatto di accogliere in maniera adeguata questa grande massa di gente; ed inoltre non si sono preoccupati di creare le condizioni adatte per cercare di rendere più sicura e agevole la permanenza delle personalità presenti durante le manifestazioni: il sindaco di Marzabotto, il sindaco di Anzola, l’onorevole Beppe Lumia, Heidi Giuliani, Rita Borsellino, Simona Mafai, l’onorevole Francesco Forgione, Umberto Santino, Marco Travaglio, il senatore Costantino Garraffa, l’euro deputato Giusto Catania e altri. Non basta mettere a disposizione il campo sportivo per il campeggio e la piazza per il concerto. Queste iniziative di livello artistico e culturale molto elevato, vorrei puntualizzare, non sono costate nulla al Comune di Cinisi, in quanto abbiamo organizzato tutto con le nostre sole forze.
Invece di considerare una “maledizione” questo evento, voi cittadini dovreste indignarvi quando con i nostri soldi il Comune organizza delle manifestazioni di livello scadente e di nessun interesse. Dobbiamo stare tutti molto attenti a come gli amministratori comunali spendono i nostri soldi, che non sono pochi, ed è proprio su questo punto che vorrei aprire un dialogo con voi : sagra della ricotta, sagra del ficodindia, iniziative organizzate in occasione della festa di Santa Fara, della festa di San Giuseppe, ed anche il Carnevale, a prescindere naturalmente dallo sforzo ammirevole di tanti giovani di Cinisi che con la loro creatività danno valore all’evento, tutto però sfocia nella banalità e nel cattivo gusto, l’anno scorso siamo stati costretti ad assistere a spettacoli disgustosi per ricordare Santa Fara!!! Vorrei invitarvi ad aprire gli occhi e a riflettere su queste cose: dobbiamo uscire da questo squallore e avviare quel grande processo di rinnovamento di cui questo paese ha bisogno. Vi
fate spillare i soldi dalle tasche senza un riscontro positivo e poi ve la prendete con Peppino Impastato che vi ha salvato dalla palude, che ha dato a questo paese una vera dignità.
Tornando al discorso dei ragazzi che hanno partecipato al concerto, non dobbiamo scordare che negli anni ‘80 per le strade di questo paese venivano trovati i bossoli lasciati dai killer durante gli omicidi che eseguivano sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno vedesse nulla, senza che nessuno si indignasse minimamente. Meglio qualche bottiglia di birra vuota che le pallottole dei criminali!!! E non si deve scordare che nella spiaggia di questo paese durante i falò di Ferragosto viene gettato di tutto, nessuno si scandalizza, nessuno dice nulla. Nei fine settimana sulla soglia di casa mia in corso Umberto 220, puntualmente sostano tanti giovani, chiunque li può vedere e non avete idea di quello che si trova per terra l’indomani mattina magari con i cassonetti vuoti. In via don L. Sturzo all’altezza del fotografo Abbate molti giova ni si appartano, tanti bivaccano fino a tarda notte, una mia vicina di casa ha rischiato persino di essere picchiata solo perché li ha invitati a smettere di disturbare. Abbiamo trovato qualche preservativo, siringhe, assorbenti igienici, bottiglie rotte. Tutto ciò avviene non alla fine di un concerto con quindicimila spettatori ma in un normale fine settimana con pochi ragazzi che girano per il paese. Discutiamo di tutto questo, organizziamo delle iniziative con l’obbiettivo di sensibilizzare i giovani all’educazione e alla legalità.
Vi prego non prendetevela con Peppino Impastato.
Non voglio criminalizzare nessuno, anch’io ho dei figli che sono giovani, sono stato con loro sempre tollerante pensando a Peppino e soprattutto a mia madre che spesso apriva loro la porta di casa e faceva entrare tanti ragazzi e ragazze, gli raccomandava sempre di non sporcare e di rispettare l’ambiente dove noi viviamo; quasi mai seguivano il suo consiglio ma lei li accoglieva lo stesso volentie ri sui gradini della sua casa.
É nostro dovere morale educare i giovani ed indirizzarli sulla buona strada, non infierire mai su di loro, capire realmente perché si verificano determinate situazioni.
Purtroppo nel paese c’è la tendenza a criminalizzare tutto ciò che riguarda Peppino Impastato e tutto quello che si continua a fare su di lui. Io credo che questo sia un errore gravissimo, sono altresì convinto che la fase di evoluzione di questa comunità non può fare a meno della figura di Peppino, del nostro operato, del nostro impegno che porteremo fino in fondo con l’obbiettivo di costruire una società civile libera dalla mafia. Un paese per raggiungere un buon livello di civiltà deve essere in grado di superare determinati ostacoli, non si può arrendere di fronte ad eventi che sicuramente valorizzano un’intera comunità la quale non può sottovalutare il valore civile del messaggio di Peppino. Voi cittadini dovreste rendervi conto che avete una risorsa importante, cercate di sfruttarla in modo positivo. Insieme possiamo costruire un processo di rinnovamento però dobbiamo essere in grado di capire il vero valore delle cose: non possiamo fermarci alle feste di paese con i fuochi d’artificio magari con le corse dei cavalli o con le miss di turno. Ci deve essere un salto di qualità, valorizzando le nostre tradizioni storiche e culturali. Si possono fare tante cose, soprattutto si possono spendere i soldi in maniera utile in funzione della memoria storica, cercando di recuperare quei luoghi che sicuramente ci consentono una riflessione seria aiutandoci a costruire la nostra crescita umana e culturale. Ce ne sono tanti: dalla casa di Giovanni Meli alla zona del Furi, luogo sacro dove sorge il santuario della Madonna, la nostra casa, dove stiamo costruendo una biblioteca e un archivio storico, il luogo dove è stato ucciso mio fratello, il convento dei Benedettini, le cripte, le torri, ecc. ecc.
Possiamo incontrarci in qualsiasi momento, non vi chiede remo soldi, che ci sia però da parte di tutti un serio impegno per realizzare nel migliore dei modi un autentico progetto di cambiamento e di benessere sociale. Questo sicuramente è il modo più efficace per rilanciare il nostro paese dal punto di vista dell’accoglienza, dal punto di vista economico, culturale e turistico.
Sono convinto che ce la possiamo fare.
Giovanni Impastato |
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