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"Joseph, l'uomo ke tifenne Papa". Gia pronta la fiction di Canale 5
da "giuda.it"

Giuda svela in anteprima il film in quattro puntate che racconterà vita e miracoli di Benedetto XVI il Severissimo. "Per la morte aspettiamo un suo cenno", dichiarano a Mediaset. Il giovane Ratzinger sarà interpretato da Buttiglione, doppiato in italiano da Ersilio Tonini.

Prima puntata - L'infanzia
E' la fine della Prima Guerra Mondiale. Tra le montagne bavaresi in una notte stellata nasce Joseph, figlio dell'anziano pastore Hans e della giovanissima moglie Rebecca, che approfittando della scarsa lucidità del marito gli nasconde che il bambino è frutto della relazione segreta con il giovane giardiniere Gabriel, bello come un angelo e più giovane di Hans di quarantasette anni. Joseph cresce felice anche se leggermente amareggiato per non aver visto la guerra. "Ce ne sarà un'altra, tranquillo", gli annuncia un giorno Gabriel invitandolo a concentrarsi nella preghiera quando lui e la mamma si incontrano. In quegli anni Joseph prega moltissimo.

Seconda puntata - La giovinezza
Joseph ha un grande cruccio. La sua amichetta Heidi sfrutta la sua attrazione fatale per mandarlo a prendere il pane bianco per la nonna ma poi, all'atto pratico, si sottrae alle sue richieste avanzando scuse (la più ricorrente è "il mio buco l'ho ereditato dai governi precedenti"). Joseph per sfogare la sua delusione prega moltissimo ma quando si rende conto che quello non è sufficiente entra nella Hitlerjugend. L'uso della divisa, l'abitudine alla sottommissione e l'obbligo a rispettare regole curiose pongono nella sua mente il seme della conversione. Ma prima Joseph deve rompere con il passato: spinge Heidi giù da un burrone (in quel preciso punto le caprette le fanno ciao), uccide la madre e Gabriel (questa sequenza è stata girata da Tarantino) e rinchiude il padre in un manicomio. Poi, tranquillo con la sua coscienza, va in seminario.

Terza puntata - La fede
Joseph diviene il primo del suo corso dopo l'accidentale caduta in un burrone del suo caro amico Egon. Il giorno dell'ordinamento è il più bello della sua vita. Promette a Dio che farà di tutto per essere obbediente ed anzi cercherà di esagerare inventando ogni giorno regole nuove e sempre più complicate, dall'astensione sul referendum fino all'astensione tout court. Si diploma in Teologia Fondamentalista Intollerante all'Università di Frustigen dove, anche a seguito di uno spiacevole incidente allo scuolabus, risulta primo del suo corso. Di quegli anni si ricorda la sua battaglia contro l'uso dell'Amen, che a suo parere risulta parola troppo corta e detta in modo disattento: la sua proposta di sostituirlo con Unservaterliebunsundstehmitunserer -herzinjedemtagunsererlebens viene però bocciata lasciandogli una delle poche grandi amarezze della sua vita.

Quarta puntata - Gli anni di Roma
Una curiosa epidemia di cadute di cardinali tedeschi nei crepacci alpini spiana la strada all'ascesa episcopale di Joseph, che diviene in breve porporato ed in seguito viene chiamato a Roma dal nuovo Papa, il giovane Karol Wojtyla del quale il futuro Pontefice dirà "Facciamo questo che dura poco", sottovalutando la capacità di alpinista del Pontefice polacco. Dopo la prima gita sulle Dolomiti Giovanni Paolo II capisce infatti che uno come Joseph è meglio tenerlo al fianco che alle spalle. Da allora il cardinale tedesco diviene il braccio destro di Papa Wojtyla, sempre fermo e mai traballante sulle questioni dottrinarie. Alla morte di Giovanni Paolo II sembra essere il suo successore naturale: l'iniziale riluttanza di alcuni cardinali progressisti viene vinta con alcune velate minacce in latino scritte dietro la foto di Luciani. Quanto allo Spirito Santo Joseph si era premurato di tenere in una banca svizzera alcune polaroid che lo riguardavano scattate durante una gita alle Maldive. Così, tra l'entusiamo della folla, Joseph diviene papa Benedetto XVI. "Sono un umile lavoratore della vigna del Signore", dichiara dal balcone mostrando le cesoie.