Carissimi amici della Redazione quello che mi appresto a raccontarvi non è un consiglio comunale (che speriamo venga riconvocato presto) ma la cronaca dell'appassionante congresso cittadino della Margherita che si è tenuto venerdì 20/05/2005 alle ore 18:00; sono stati invitati, a garanzia della regolarità delle operazioni di voto e per tutela del partito Fazio, Graziano e Pantuso (anche se qualcuno afferma che fossero Fabio Fazio noto showman, Ciccio Graziani allenatore del Cervia e Gennaro Ivan Pantuso detto ringhio difensore del Milan).
Prende la parola il coordinatore Bartolo Fazio: “la convention è un momento di sintesi tra i circoli, gli iscritti e i consiglieri, è il parlamentino della Margherita, ringrazio Filippo Tocco, presidenteuscente di una assemblea nata tra le polemiche, lo ringraziamo anche per la sua disponibilità a dimettersi nonostante la quale non si è addivenuti all'integrazione dei tre circoli e continuiamo a registrare una difficoltà di dialogo (chiamala difficoltà..), abbiamo incaricato Mangiapane e Conigliaro (oggi in lizza contro Mele) per stimolare questo dialogo, ma ancora oggi grossi passi avanti non ci sono. Oggi 149 iscritti sono chiamati al voto per decidere quale delle due candidature, Mele o Conigliaro, debba essere il presidente della Margherita terrasinese, Mele propone un direttivo di otto nomi (tra i quali Giliberti, Censoplano, Cracchiolo e Tocco), Conigliaro di nove nomi (tra i quali Infantolino, Moceri, Consiglio e Tocco), bisogna che l'assemblea decida e non per forza in un clima di conta, questo partito potrà avere un peso fondamentale nelle future competizioni elettorali a patto che non si esca spaccati, bisogna fare un passo in avanti”.
Una signora del pubblico della quale scopriremo solo che si chiama Piera interviene spiegando di avere perso fiducia in un partito che continua ad essere spaccato e i cui elementi di spicco si fanno la guerra sparlandosi reciprocamente “o si trova l'accordo o si scioglie il partito, persino F.I. (sempre abbreviato altrimenti provoca una insistente flatulenza) sembra essere più coerente!”.
Alla signora Piera risponde Conigliaro: “questo è un momento di partecipazione importante, non bisogna scambiare il mezzo con il fine, bisogna guardare cosa ci stà accanto, a Terrasini ci sono tre anime diverse che condividono gli stessi ideali, io mi assumo il carico di trovare il modo di guardare avanti, con Mangiapane abbiamo avuto l'incarico di trovare l'unità, ci siamo riusciti per due terzi, io sono proprio espressione di quel circolo con il quale questa unità ancora non si è trovata, l'impegno sarà costante, anche la vicenda del depuratore ne è un esempio, davanti alla pigrizia dell'amministrazione tutta l'opposizione si è attivata sia nella fase di protesta fatta in forme e con toni diversi ma da tutti condivisa, sia nella fase fondamentale della proposta. Bisogna condividere la piazza, bisogna condividere il consiglio, bisogna esserci, il mondo non è fatto di buoni o di cattivi e bisogna essere capaci di guardare oltre il recinto e la Margherita è chiamata a farlo!”.
Sig.ra Piera: “per adesso siamo confusi e quando si è confusi si sbaglia di solito, serve più informazione”, conclude Conigliaro: “alcune cose non si fanno perchè si è divisi e si è troppo legati agli egoismi di singole persone, CHI PUO' DIRCI IL MOTIVO DELLA DIVISIONE? PERCHE' NON SIAMO QUI' A DISCUTERE DI PROGRAMMI? A CAUSA DEGLI EGOISMI DI CERTE PERSONE! LA POLITICA DEVE DAR SEGUITO ALLE ESIGENZE DEL TERRITORIO!”.
A seguire prende la parola Mele: “non concordo con Roberto, io sono non per una politica di piazza ma per una politica dei cittadini, non degli addetti ai lavori, bisogna unirsi e salvaguardare i rapporti personali, quello che ho fatto nella mia storia lo sapete tutti, tante cose buone e alcuni errori, bisogna mantenere ferma la barra su alcune aggregazioni politiche, (beh noi la barra cerchiamo di tenerla bene al centro..) non si può non pensare di non fondare tutto su alcuni valori imprescindibili! Nessuno più parla delle tragediedel paese nei confronti della mafia, noi abbiamo alzato la voce contro il malgoverno, Case Salamone ancora chiuse – intercala Conigliaro: “guarda che sono aperte..” - dobbiamo tutti re impegnarci a Terrasini (c'è chi questo impegno comunque non lo ha mai fatto mancare), alcuni passaggi politici sono incomprensibili e ci dividono ulteriormente, spero che si possa trovare una soluzione senza che nessuno pensi di poter 'fare u spiertu', noi siamo riusciti ad infuocare i cuori della gente, io a Terrasini ci sono e ci rimango (tutti speriamo che ogni anima del centrosinistra possa dare, anche con nuovo vigore, il suo contributo contro il non governo del centro destra naturalmente)”.
Pantuso: “si è tentato di trovare una soluzione unitaria, ho conversato con Mele e mi ha dimostrato di continuare ad essere l'uomo che tutti conoscete, sempre innamorato di Terrasini e sempre pronto a darle una mano, una risorsa di Terrasini che non può essere non considerata, qualche parola in più merita Roberto Conigliaro, una creatura di Manlio Mele che da lui ha ricevuto il DNA politico, un giovane motivato nel quale non riesco a vedere ambizioni diverse che quelle che riguardano il bene del paese. Bisogna azzerare per un momento le premesse di queste due candidature, abbiamo apprezzato la volontà di Tocco di tirarsi indietro per il bene del partito, oggi apprezziamo la volontà di Conigliaro di mettersi a disposizione del partito, nella sua storia non vediamo elementi ostativi alla carica di presidente, lui è legato alla sua fonte politica che è Mele; io, Graziano, così come Manlio siamo chiamati a cercare nei nostri paesi le nuove risorse anche senza ricoprire per forza delle cariche precise, diamo al partito la possibilità di crescere, riconquistiamo il paese riunendo tutti i pezzi del partito, c'è un giovane che ha tutte le possibilità di ottenere questo risultato, stiamogli vicino e diamogli la fiducia che merita”.
Dopo questo intervento di Pantuso gli scommettitori iniziano a dare il ritiro della candidatura di Mele a 4,75, ma Fazio vorrebbe sentire tutte le componenti della Margherita e si avvicina al palchetto un uomo che ha in se la virilità di Alvaro Vitali e il fascino di Tinto Brass, ossia Mimmo Infantolino: “per il prosieguo dei lavori si deve ottemperare ad alcune cose, mi ritrovo nel discorso di Conigliaro, spero che la nostra amica non perda la fiducia, bisogna essere capaci di fare un passo indietro, servono le novità contro i revival che non incantano più nessuno!”.(certo ci sono revival e revival e tu comunque caro Infantolino non sei certo un politico novello..)
Intanto Fazio e Mele espongono la proposta elaborata da alcuni vertici del partito di addivenire ad una soluzione trans.. itoria con una commissione formata dai due candidati più Fazio, poi procedere con i nuovi tesseramenti e ad ottobre, col nuovo congresso, decidere del futuro del partito.
La cosa fa innervosire o' professore Cammilleri: “perchè questo discorso non si è fatto prima? La storia la conosciamo tutti e conosciamo ancora meglio le nostre divisioni, oggi vorreste proporre una nuova fase transitoria con l'unica novità che al posto di Mangiapane in commissione ci si ttu Manlio? Ma a cosa deve portare questa soluzione? Se non dobbiamo fare niente è inutile decidere delle cose, lasciamo tutto così come stà per adesso! Stabiliamo un percorso serio e preciso questa sera! Una proposta come quella non ha bisogno di essere formalizzata con un voto!”.
Fazio: “io sono un sostenitore di questa assemblea, in maniera democratica stabiliremo quale sarà la nostra sorte, l'assemblea doveva essere informata anche di questa possibilità!”.
Graziano spiega che questa proposta è derivata dall'esigenza di mettere ordine a Terrasini dove esistono 5 consiglieri comunali dei quali solo pochi si sono dichiarati della Margherita “bisogna trovare un percorso che possa tenere assieme le parti, la decisione spetta comunque all'assemblea!”.
Salvatore Tocco: “a questo siamo arrivati dopo mesi di incontri a Palermo e Mele si chiedeva da chi era dipesa questa mancanza di unità, proprio oggi che si potrebbe arrivare a determinare democraticamente un presidente ci chiedete di rinviare? È un discorso che non capisco!”.
Tocca adesso ad Angela Pivetti in Viviano capogruppo della Margherita, o almeno di qualche pizzuddicchio: “questa sera c'è una grande novità, il malessere di Piera manifesta i sentimenti di tutti, io in consiglio rappresento il partito da tre anni e ho sempre inteso la politica come servizio al cittadino, ci vuole un momento di riflessione, da due anni due persone sono state nominate dal coordinamento provincialenon ci hanno mai incontrati! Il nostro portavoce (Conigliaro) ha scelto un percorso diverso, le sintesi si trovano nelle proposte nonsvendendo i valori, nel centrosinistra in questi anni ho trovato conforto e supporto solo nei DS e non in altri, così come sulla protesta sul depuratore ignorata dai consiglieri che ancora oggi si definiscono lista civica! Io sono disposta ad aspettare, ritenevo più opportuno che gli altri circoli candidassero qualcuno dei loro e che non ci venissero a privare di una nostra costola!”.
Anche il baffuto dottore Consiglio vuole partecipare al dibattito facendosi carico delle emozioni della platea: “non dobbiamo nasconderci dietro ad un dito, oggi possiamo decidere se dar vita ad un grosso partito del quale il paese ha bisogno. Non bisogna farlo nascere discutendo di esclusioni o di anatemi, il nostro è un discorso tra gentiluomini, sembra quasi che qui l'avversario non sia solo il centrodestra vero Angela? Bisogna sgombrare il campo da questa forma mentis, chiunque andrà a vincere dovrà operare per la sintesi e non per escludere questa o quell'altra corrente! Non ci interessano gruppi che hanno come unico intento egemonizzare il partito! È una via che la gente boccerebbe! Il partito deve iniziare a fare politica, serve una gestione unitaria, non possiamo dividerci proprio sui punti sui quali evidentemente concordiamo come sul depuratore che non va fatto a Calarossa! Si può protestare con toni e con forme diverse, questo non vuol dire che chi usa strumenti diversi dai nostri debba per forza essere considerato ambiguo, le posizioni devono essere chiare, cerchiamo una via che può mantenerci uniti, concordo col rinvio solo se ci sono evidenti prospettive di unione!”.
Fazio mette ai voti la proposta di trans..izione che viene bocciata dall'assemblea, si inizia così ad espletare le procedure per la votazione che sarebbe seguita da li a poco, si decide che si voterà dalle 20:15 alle 22:15 e che l'ufficio di presidenza prevederà un direttivo di 15 nomi (cioè il presidente eletto vedrà l'intera sua lista di nomi ad accompagnarlo e il candidato non eletto ne vedrà comunque 6 nel direttivo).
Durante la fase del voto la tensione inizia a crescere, si sfiora un paio di volte la rissa verbale ma finalmente alle 22:15 inizia lo spoglio e l'esito è il seguente: su 149 aventi diritto al voto hanno votato 121 iscritti -schede nulle 01, Manlio Mele 56 preferenze e Roberto Conigliaro viene eletto Presidente con 64 voti.
Uscendo dall'aula tra baci e abbracci dei vincitori e sguardi sommessi dei non eletti ci troviamo per strada con una unica convinzione, in questi casi non si parla di vincitori e vinti, bisogna cercare di capire quale destino dovrà avere quello che potrebbe rappresentare il partito leader del centrosinistra e adesso, per lo meno, esistono gli strumenti per ipotizzare quel percorso necessario a fare della Margherita il partito capace di dare risposte al paese.
Mentre torniamo a casa vediamo dei cortei di Juventini felici per la conquista del loro ventottesimo scudetto grazie al Palermo che ha strappato un insperato pareggio al Milan e io mi rendo conto che, purtroppo, questo è l'unico dispiacere che la Sicilia è disposta a dare al micropresidente Berlusconi!
Alla prossima